Alla presentazione del libro sugli affreschi del Camposanto di Pisa
Alla presentazione del libro sugli affreschi del Camposanto di Pisa

Pisa, 14 giugno 2019 - Sarà una festa di San Ranieri molto speciale grazie al regalo che La Nazione domani, in edicola, farà ai suoi lettori. «Gli affreschi del Camposanto di Pisa», il primo libro che racconta la storia degli straordinari affreschi del Camposanto Monumentale di Pisa dopo la conclusione del restauro durato venti anni sarà regalato sabato 15 giugno in allegato con La Nazione. Il libro, scritto dall’archeologa e storica dell’arte Cristina Cagianelli, realizzato da La Nazione assieme all’Opera della Primaziale, è stato presentato ieri mattina alla stampa e sarà distribuito in allegato con il quotidiano in tutte le edicole della città di Pisa, del litorale, di Cascina, Vicopisano, Calci, Vecchiano e San Giuliano.

E in occasione di questa iniziativa, stasera apertura straordinaria del Camposanto di Pisa, in piazza dei Miracoli, promossa dall’Opera della Primaziale Pisana nell’ambito dell’iniziativa dedicata al libro sugli affreschi. L’Opera della Primaziale ha difatti promosso per i lettori de La Nazione un’apertura straordinaria del Camposanto monumentale per una visita guidata gratuita alle bellezze artistiche. Un’occasione straordinaria per tutti i pisani che desiderano tornare a visitare e ad ammirare uno dei luoghi d’arte più belli ed emozionanti di Pisa. L’appuntamento è per questa sera a partire dalle 20.30 direttamente al monumento in piazza del Duomo dove saranno disponibili guide professioniste per accompagnare i visitatori.
La visita è gratuita ma è necessaria la prenotazione scrivendo alla mail buffalmacco@opapisa.it e indicando nome e cognome. 

IL LIBRO IN REGALO attraverso il quale La Nazione intende continuare nell’opera di valorizzazione della cultura e della storia pisana e ricordare, in prossimità della festa del Santo Patrono Ranieri e a un anno dalla conclusione dei restauri degli affreschi, l’imponente opera di salvataggio e di recupero dei cicli pittorici realizzata in un ventennio dall’Opera della Primaziale e dalle sue maestranze specializzate. «Con piacere abbiamo accolto la proposta de La Nazione di aderire a questa iniziativa, approvata anche dalla nostra Deputazione – ha detto il presidente dell’Opera della Primaziale Pisana, Pierfrancesco Pacini –. La grande operazione di restauro dei cicli pittorici del Camposanto ha avuto moltissima risonanza in tutto il mondo e ultimamente – ha raccontato Pacini – abbiamo registrato una significativa presenza di visitatori francesi. Abbiamo scoperto che in Francia è stata avviata una grande campagna di comunicazione e che le centinaia di metri quadrati di affreschi restaurati hanno destato tanto fascino e tanta aspettativa». 
Dalla necessità di iniziare quella colossale e complessa operazione di restauro, venti anni fa, si è formata, poco a poco, a Pisa si è formata una vera scuola di eccellenza, con maestranze super specializzate non solo nel settore della pittura, ma anche in quello del lapideo e del ligneo. «Grazie alle collaborazioni con l’Istituto Centrale del Restauro di Roma e con l’Opificio delle pietre dure – ha spiegato Pacini – abbiamo creato una grande squadra di restauratori, che abbiamo formato in questi anni e che l’Opera ha passo dopo passo assunto. Il mese scorso – ha proseguito il presidente della Primaziale Pisana – abbiamo assunto cinque restauratori a tempo pieno, provenienti dall’Istituto Centrale di Roma, mentre a settembre ne stabilizzeremo altri due, che abbiamo già individuato fra quelli che lavorano nella nostra èquipe, e stanno per terminare il loro percorso di studi all’Opificio delle Pietre dure». 

LA GRANDE arte racchiusa dentro la Piazza dei Miracoli accende emozioni, genera cultura e diviene così creatrice di eccellenze. Entro due anni, a Campaldo, dove sono i laboratori dell’Opera della Primaziale, sorgerà la Cittadella del Restauro. «I lavori sono iniziati – ha spiegato Pacini –. Abbiamo previsto una foresteria per ospitare restauratori esterni e gli allievi che l’Icr manderà a Pisa per stage formativi. Qui, poi, trasferiremo l’archivio dell’Opera e al piano terra è previsto un grande ambiente per i restauri e spazio polifunzionale per congressi e incontri». Questo non è il solo cantiere in corso, perché in piazza dei Miracoli si lavora per riaprire, forse a settembre inoltrato, il Museo dell’Opera del Duomo: «Sarà un museo di livello mondiale perché mondiali sono le opere d’arte – detto il presidente Pacini – e mondiale è la squadra di architetti e progettisti che se ne sta occupando: Natalini, Magni e Guicciardini. Il sogno sarebbe inaugurare il nuovo Museo nell’anniversario della dedicazione della nostra Cattedrale».