Roberta Ragusa (Ansa)
Roberta Ragusa (Ansa)

Pisa, 7 luglio 2020 - Pisa, 7 luglio 2020 - «Due nuovi testimoni mai ascoltati prima e un avvistamento di Roberta Ragusa, avvenuto la scorsa estate in Liguria, sono gli elementi sui quali fondiamo il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo e l'istanza di revisione del processo per dimostrare l'innocenza di Antonio Logli».

Lo ha detto la criminologa Anna Vagli per annunciare i prossimi passi della difesa di Logli, condannato, in via definitiva a 20 anni di reclusione per l'omicidio della moglie e la distruzione del cadavere, avvenuti la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, e attualmente in carcere a Massa. «Per ora non possiamo dire di più - aggiunge Vagli che collabora con l'avvocato massese Enrico Di Martino - se non che riteniamo di avere almeno due nuove piste investigative, mai vagliate prima, che dimostrerebbero una volta per tutte l'estraneità di Logli alla scomparsa della moglie e che la verità, dopo 8 anni, debba cercarsi altrove. Posso riferire che i due nuovi testimoni sono toscani e che l'avvistamento invece è avvenuto in Liguria circo un anno fa da parte di una persona che ora ci ha cercato: Roberta sarebbe stata vista da sola».