Perseguita studentessa con il gps: "Ti seguo ogni giorno". Nei guai un ottantenne

Pisa, l’uomo, incensurato, ha ora il divieto di dimora in città. Ex tecnico universitario, vicino di casa, si vantava con lei. Indagini della polizia postale sul telefono dello stalker allontanato

Pisa, 3 luglio 2024 – Ha perseguitato una giovanissima studentessa fuori sede installando anche un sistema gps sotto la sua macchina. A inizio di maggio una ventenne, che abita momentaneamente a Pisa, si è rivolta all’Ufficio denunce della Questura per le "continue molestie subite da un anziano vicino di casa". Una persecuzione - hanno ricostruito gli agenti - che le ha portato un grave stato di "ansia e stress".

Un pensionato italiano incensurato di 83 anni, che l’aveva aiutata più volte con piccoli lavori in casa, si è man mano avvicinato alla ragazza cominciando a essere sempre più "insistente e molesto".

L’uomo, un ex tecnico nell’ambito della ricerca universitaria, ora a riposo, oltretutto si vantava con lei affermando di sapere dove si trovava la 20enne in un particolare momento della giornata. "Hai percorso cinque chilometri andando da qui a lì".

Polizia postale in una foto di repertorio
Polizia postale in una foto di repertorio

E le ripeteva anche di poter controllare la vita personale e gli spostamenti, affermando di aver posizionato sistemi di sorveglianza sotto la sua macchina per ricostruirne la vita sentimentale.

La polizia, in particolare a quel punto la squadra mobile e la sua sezione specializzata nel trattare reati di violenza di genere, ha effettuato più verifiche anche con l’aiuto di un meccanico sulla vettura, che veniva posta su un ponte per poter meglio indagare, anche perché l’anziano era arrivato a proporle rapporti sessuali dicendo di essere una persona più "affidabile e discreta" dei suoi giovani amici.

Una situazione ritenuta "grave". La Squadra Mobile, oltre ad assistere psicologicamente la studentessa, ha avviato diversi approfondimenti con appostamenti, servizi di osservazione in borghese e anonimato e pedinamento dell’accusato.

Un’operazione che ha consentito di consegnare alla Procura della Repubblica di Pisa un dossier corposo, "una articolata informativa" che ha ricostruito "con evidente gravità indiziaria le reiterate e gravi condotte dell’anziano che configuravano il reato di stalking", scrive la polizia stessa.

Un quadro che ha consentito all’Autorità Giudiziaria di adottare la misura cautelare del divieto di dimora dalla città di Pisa, provvedimento eseguito nei scorsi giorni, di solito viene adottato il divieto di avvicinamento.

La ragazza ora non incontrerà più l’anziano. Durante l’esecuzione della misura cautelare, gli investigatori della mobile di Pisa hanno eseguito una perquisizione domiciliare, con l’aiuto della Sezione operativa sicurezza cibernetica della polizia postale: sullo smarphone dell’indagato è stata trovata l’applicazione per il pedinamento elettronico. E’ stato lui a confessare dove si trovasse inoltre il dispositivo di tracciamento GPS collegato alla stessa applicazione: proprio sotto l’auto della vittima.

An. Cas.