Vido e Marconi che festeggiano dopo una rete (foto d’archivio)
Vido e Marconi che festeggiano dopo una rete (foto d’archivio)
PISA L’offerta di 15 milioni da parte di Alexander Knaster al Pisa per il 75% della società conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi, specialmente quelle del broker legato agli investitori di Pamplona che aveva parlato di "offerta quasi irrinunciabile". Ma 15 milioni sono una cifra "giusta"? Anzi, proviamo a farci una domanda ancora più complessa: quanto vale il Pisa? Una risposta univoca non esiste, occorre considerare vari fattori. Gli esperti che ci hanno...

PISA

L’offerta di 15 milioni da parte di Alexander Knaster al Pisa per il 75% della società conferma le indiscrezioni dei giorni scorsi, specialmente quelle del broker legato agli investitori di Pamplona che aveva parlato di "offerta quasi irrinunciabile". Ma 15 milioni sono una cifra "giusta"? Anzi, proviamo a farci una domanda ancora più complessa: quanto vale il Pisa?

Una risposta univoca non esiste, occorre considerare vari fattori. Gli esperti che ci hanno guidato in questa ‘ricerca’, ci spiegano che qualsiasi compratore – come primo passo – vuol capire se e a quanto ammonta la situazione debitoria. In questo senso dati ufficiali non ne abbiamo,ma il Pisa è società sana. Di grande importanza inoltre è il pacchetto legato agli sponsor, ai diritti tv e al botteghino. I nerazzurri incassano, di diritti TV, dalla serie B, una cifra che oscilla fra i 1,21,6 milioni di euro. A livello di botteghino, la media degli ultimi anni, escludendo tutto il periodo del lockdown e degli stadi chiusi, confermava un guadagno, tra abbonamenti e biglietteria, di circa 1 milione di euro. Fanno parte degli asset societari anche i crediti, di circa 972 mila euro (il cosiddetto lodo Battini) che il collegio arbitrale ha restituito alla società nerazzurra.

A questo vanno aggiunti anche i vari contratti per la gestione del campo di San Piero a Grado, la cui concessione al Pisa è decennale, oltre al centro sportivo che sorgerà a Gagno. Anche i contratti dei calciatori fanno parte degli asset societari: "Quando si parla di valore societario – riferisce l’agente Eugenio Ascari, – si tiene conto anche del parco giocatori, tra ammortamenti e costi". Dello stesso avviso il procuratore Davide Bellantone: "una società dev’essere valutata anche sui cartellini dei tesserati di proprietà della squadra, ma ovviamente non sui prestiti e con le loro ultime valutazioni di mercato e la lunghezza dei contratti".

Alla fine il valore del parco giocatori lo stabiliscono venditore e compratore. Dalla famosa piattaforma Trasfermarkt, ad esempio, il Pisa è valutato circa 12 milioni di euro. Anche il monte ingaggi (circa 6 milioni di euro) è in linea con i parametri di una buona serie B. Insomma, il Pisa è una delle società più "vendibili" d’Italia. Ecco perché l’offerta di Knaster può, a tutti gli effetti essere considerata, giusta.

Michele Bufalino