Michele Conti, sindaco di Pisa (Foto Valtriani)
Michele Conti, sindaco di Pisa (Foto Valtriani)

Pisa, 12 ottobre 2018 - Lega a testa bassa contro l’assessore all’urbanistica Massimo Dringoli e a un passo dal chiederne formalmente le dimissioni e la rinuncia all’incarico in giunta. Di ieri le nuove bordate contro il titolare dell’urbanistica ed edilizia privata – chiamato in quel ruolo dal sindaco Michele Conti come tecnico di grande esperienza e valore, la cui professionalità e competenza sono attestate da una vita di lavoro–. Motivo dello scontro: la questione moschea e la risposta tecnica che l’assessore ha dato nell’ultimo consiglio comunale a una interrogazione di Ciccio Auletta (Diritti in Comune). Ieri lo stesso Dringoli, in una intervista in tv, ha ulteriormente precisato e chiarito il suo pensiero: «Se uno mi chiede se si può fare una moschea a Pisa, rispondo che la moschea si può fare dappertutto secondo la Costituzione. Se mi si chiede se la moschea si può fare in quel luogo (Porta a Lucca, ndr) rispondo che secondo me lì non va fatta. E infatti l’amministrazione sta intervenendo con una variante urbanistica, il cui iter è avanzato, per porre rimedio a un errore della precedente amministrazione. E’ stato infatti un errore destinare a luogo di culto un’area che era già destinata a residenziale e verde e noi cerchiamo di rimediare. Ziello? Evidentemente non ha capito» taglia corto Dringoli.

A stretto giro una durissima nota degli assessori leghisti Giovanna Bonanno, Andrea Buscemi e Gianna Gambaccini: «Noi assessori leghisti pisani ci siamo presentati alle elezioni amministrative, poiché prima di essere nominati amministratori siamo stati eletti consiglieri comunali, dicendo che ci saremmo opposti alla costruzione della moschea. Adesso la campagna elettorale è finita, ma, certamente, non cambiano le nostre idee e neanche i nostri impegni, infatti ribadiamo la nostra assoluta contrarietà a quella edificazione. Pertanto, le dichiarazioni rilasciate dall’assessore Dringoli non rispecchiano minimamente il nostro orientamento e lo invitiamo a parlare per sé, in quanto non rappresenta nemmeno un elettore pisano, figuriamoci se possa rappresentare il pensiero di noi assessori della Lega».

E poco dopo rincarano la dose il capogruppo della Lega, Alessandro Bargagna e di nuovo il deputato leghista Edoardo Ziello: «Se qualche assessore non eletto da nessuno non la pensa in questo modo e non si riconosce nel nostro programma politico è sempre in tempo a fare un passo indietro e se non dovesse farlo autonomamente, continuando ad andare contro al programma scelto dalla maggioranza dei cittadini pisani, saremmo costretti noi, come primo partito della città, ad invocarne le dimissioni, perché fino a quando ci sarà la Lega al governo non ci può essere nessuna ‘moschea nell’area pisana’».

Torna invece a fare il pompiere il sindaco Michele Conti che in serata, come aveva già fatto due giorni fa, ha confermato piena fiducia all’assessore Dringoli: «La linea politica rimane quella con cui ho guidato la campagna elettorale della coalizione, linea che poi abbiamo attuato con un atto di indirizzo della giunta che è stato approvato all’unanimità; la variante sta procedendo ed è in ottimo stato di avanzamento, pertanto risulta scontato che l’assessore Dringoli porti avanti senza indugio quanto stabilito».