GABRIELE MASIERO
Cronaca

Magnani guiderà il teatro. Il ritorno dell’ex assessore. Scelta tecnica o politica?

Il sindaco nomina il nuovo consiglio di amministrazione, la Lega sembra fuori. Lui fondò lista civica bocciata al voto. Malumori nel Carroccio e in Forza Italia.

Magnani guiderà il teatro. Il ritorno dell’ex assessore. Scelta tecnica o politica?

Magnani guiderà il teatro. Il ritorno dell’ex assessore. Scelta tecnica o politica?

Pisa, 9 luglio 2024 – Il nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro di Pisa è fatto. La comunicazione ufficiale da parte del Comune, socio fondatore del "Verdi", è attesa a brevissimo, ma ormai non dovrebbero esserci più dubbi: torna in pista da protagonista l’ex assessore alla cultura, Pierpaolo Magnani, che prenderà il posto di Patrizia Paoletti Tangheroni. Leggendo le designazioni in controluce nel nuovo board del teatro non sarebbe rappresentata la Lega, a meno che il ritorno sulla scena pubblica dell’ex assessore non coincida anche con un ritorno all’ovile nelle fila del Carroccio, partito nel quale ha militato per anni prima di creare una sua lista civica (Pisa Punto Zero) bocciata nelle urne delle amministrative 2023: 281 voti e appena 81 preferenze per l’assessore uscente.

Gli altri nomi che comporranno il consiglio di amministrazione sono infatti le conferme di Alessandro Carugini (Fratelli d’Italia) e Sara Micheletti (Pisa al centro), insieme al giornalista e pianista Doady Giugliano (si vocifera vicino a Fdi) e della commercialista Susanna Ferulli (in quota Forza Italia e madre del coordinatore provinciale azzurro Lorenzo Paladini), ma quest’ultima ha declinato l’invito rinunciando all’incarico: "Non avremmo mai proposto - dice Paladini - il nome di un nostro familiare".

Per Magnani ora riparte una nuova avventura politica, anche se non nella squadra di governo del Conti bis: due lauree nel cassetto (economia e commercio e lettere con indirizzo cinema, musica e teatro) è impiegato della Banca d’Italia e videomaker. La nomina del sindaco ha colto di sorpresa anche i partiti di maggioranza e la mancata ufficializzazione annunciata e poi rimandata tradisce mal di pancia piuttosto acuti. A cominciare proprio dalla Lega, alle prese con tanti problemi interni e con tanti militanti che non hanno mai gradito la corsa solitaria di Magnani alle elezioni: "Ha preso pochissimi voti ma ne ha portati via qualche decina a noi e questo alla fine ci è costato l’elezione di un consigliere in meno".

Non ha gradito la scelta neppure Forza Italia: "La scelta del presidente della Fondazione Teatro di Pisa - ha detto il segretario dei giovani azzurri e fondatore dell’Orchestra giovanile toscana, Marco Chimenti - deve essere condivisa. E’ fondamentale un confronto in cui siano valorizzate le competenze prima di fare la scelta più importante in campo culturale della città". Duro anche il Pd: "Ci aspettavamo - conclude Matteo Trapani - un nome di spessore e invece dentro il sempreverde Magnani che in anni da assessore alla cultura non ha fatto nulla per l città se non balli di gruppo su un palco, travestimenti vari e 80 mila euro spesi per installazioni temporanee di cui nessuno si ricorda a Pisa".