Agenti della Polizia di Stato sotto la torre (foto repertorio)
Agenti della Polizia di Stato sotto la torre (foto repertorio)

Pisa, 21 maggio 2019 - In vacanza per vedere la Torre di Pisa, catturato in hotel pericoloso latitante di origine kosovara condannato all'ergastolo per l'omicidio di un connazionale. Ricercato da 6 anni, l'uomo, un 32enne con cittadinanza francese, e' stato arrestato venerdi' sera dalla Polizia di Pisa che ha scoperto la sua presenza in citta' in seguito all'abituale controllo e monitoraggio delle strutture alberghiere.

Su di lui pendeva un mandato di cattura internazionale emesso dall'Interpol che lo descriveva come "pericoloso e potenzialmente armato". Nel 2015 era stato in vacanza a Venezia senza essere scoperto. Sussistendo il pericolo di fuga, l'uomo e' ora all'arresto provvisorio ai fini estradizionali. Sull'atto e sulla richiesta di estradizione si pronuncera', nel giro di alcuni giorni, la Corte d'Appello di Firenze, che valutera' l'avvio delle procedure dell'estradizione.

Nel frattempo l'uomo restera' detenuto nel carcere Don Bosco di Pisa. Secondo la ricostruzione della Questura di Pisa, il 32enne aveva aggredito il 9 giugno del 2013 a Gjakove, in Kosovo, un uomo, colpendolo ripetutamente con un oggetto sino a fargli perdere conoscenza, per portargli via 2000 euro. Dopo la morte della vittima, avvenuta alcuni giorni dopo l'aggressione e il successivo ricovero, il 32enne inizio' la latitanza stabilendosi a Marsiglia, sicuro di non essere estradato perche' in possesso della cittadinanza francese. Alcuni giorni fa, il giovane aveva acquistato un biglietto con destinazione Pisa tramite una nota compagnia internazionale di autobus e, giunto nella citta' della Torre, venerdi' ha concluso la sua latitanza. L'operazione di cattura e' stata pianificata con attenzione dalla questura di Pisa. Venerdi' sera una quindicina di poliziotti ha circondato l'edificio e l'uomo e' stato sorpreso nella hall dell'albergo.

"Non dava l'impressione di rendersi conto di quanto stesse accadendo - fa sapere la polizia -. Aveva la tenuta tipica del turista, venuto in vacanza a Pisa per vedere la Torre". In questura l'uomo ha contestato l'arresto sostenendo "che la Polizia italiana non gli poteva fare niente, perche' il Kosovo non era tra i Paesi aderenti ad Interpol e sosteneva di essere era gia' stato in Italia, a Venezia nel 2015, senza che gli venisse contestato niente, nonostante fosse gia' stato sottoposto a condanna"."I poliziotti - si legge ancora nella nota - hanno fatto presente che nel 2016 l'Italia ha ratificato un accordo bilaterale con la repubblica del Kosovo, finalizzato alla cooperazione giudiziaria in materia di estradizione. Al contempo il Kosovo, tramite la missione Eulex, stanziale nei balcani dal 2008, pur non essendo aderente ad Interpol, si avvale del canale della missione per l'utilizzo del sistema di cooperazione internazionale. Dettagli trascurati dal ricercato internazionale che, con una condanna pendente, si sentiva comunque al sicuro in territorio italiano alla stregua di quello francese".