Pisa, 11 ottobre 2018 - È già partito l'intervento di bonifica e di ricostruzione sui Monti Pisani, dopo l'incendio di fine settembre che ha colpito un territorio di quasi 1500 ettari, al cui interno ne sono bruciati 1.148. Stamani, 11 ottobre, erano già al lavoro una cinquantina di operai forestali.

"I danni ammontano a più di 15 milioni di euro _dice il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi_  una cifra che comprende le spese di soccorso e somma urgenza e i danni agli immobili privati per dare risposta a coloro che nell'incendio hanno perso l'abitazione".

Al governo Rossi dice: "Non siamo sbruffoni, non chiediamo cose impossibili. Chiediamo la soglia minima rispetto alle tante promesse che abbiamo sentito nei giorni dell'incendio e cioè che le dodici case andate distrutte, per 3,1 milioni di danni complessivi, siano rimborsate. La Regione non ha infatti competenza su questo".

La giunta toscana ha approvato ed è infatti già operativo il piano da 1,5 milioni di euro che servirà a contenere i rischi idrogeologici a valle delle aree percorse dal fuoco, per limitare la possibilità di eventuali frane, e altri interventi per sanare parte delle ferite inferte dall'incendio al reticolo idraulico. Contestualmente è partita, direzione Roma, la richiesta ufficiale per la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale al Dipartimento della protezione civile. Rossi l'ha firmata mercoledì 10 ottobre.

A Calci (, in provincia di Pisa) Rossi ha fatto il punto della situazione e dei danni in seguito al rogo divampato il 24 settembre, insieme all'assessore regionale all'agricoltura, Marco Remaschi, e ai sindaci del territorio. Nell'incendio sono stati bruciati oltre 1400 ettari di bosco e distrutte anche 12 case.

Rossi ha chiesto un intervento del Governo per rimborsare quanti hanno perso la casa nell'incendio dei monti Pisani.Tra le priorità, dopo l'incendio c'è anche la ricostruzione della strada provinciale del Serra, oggi ancora chiusa al traffico. "Rientra tra le somme urgenti e abbiamo stanziato per questo 161 mila euro", ha spiegato Rossi.

Il presidente ha ringraziato chi, nei giorni del fuoco, non si è risparmiato e chi si sta impegnando adesso, come il quotidiano La Nazione che ha lanciato una raccolta di fondi. Anche l'assessore Remaschi ha lanciato un'azione di solidarietà, su cui è già al lavoro. "Ho parlato con il mondo dei vivaisti ed ho chiesto loro un impegno e un contributo personale che possa incentivare la ripiantumazione delle olivete andate distrutte", ha detto Remaschi. Assessore e presidente hanno chiarito poi la questione dei rimborsi per i danni che ci sono stati alla colture e gli investimenti a cui le aziende saranno costrette per ripartire. Serve la dichiarazione di stato di calamità naturale, cosa diversa dall'emergenza nazionale e su cui è il Governo ad avere l'ultima parola. "Chiediamo un intervento diretto del ministero dell'agricoltura", ha ripetuto Rossi.