Pisa, 15 maggio 2018 - DIECI milioni e mezzo spesi in giochi d’azzardo, slot, schedine e gratta e vinci a San Giuliano Terme. Una cifra vertiginosa che palesa un vero e proprio allarme ludopatia nel comune termale. Con una media di 400 euro annui per cittadino maggiorenne, la seconda città più grande per estensione della provincia pisana rivela di essere affetta da uno dei morbi che affligge la società del terzo millennio. La spesa calcolata, e riferita soltanto al 2016, non tiene conto poi delle scommesse online di cui non è possibile avere un dato strettamente territoriale, dato che non sono registrate per comune. «Numeri esorbitanti – commenta il segretario comunale Pd di San Giuliano Terme Matteo Cecchelli –. Una cifra pari a quasi la metà del bilancio comunale. Sono cifre che fanno riflettere su quanto questi giochi abbiano intaccato fette importanti della nostra società. Purtroppo a rimetterci sono le fasce più deboli, quelle che scommettono con la fortuna la rivalsa sulla vita». La Regione Toscana è intervenuta recentemente sul tema per rafforzare il contrasto al gioco d’azzardo con la legge regionale approvata lo scorso gennaio, allo stesso tempo i Comuni si sono dotati di vari strumenti per ostacolare la dipendenza da slot e macchinette. «La nostra è una regione all’avanguardia su questi temi, ma purtroppo alla base esiste un forte conflitto di interesse – continua Cecchelli –. Le slot, che conquistano metà del mercato del gioco d’azzardo, fruttano miliardi di euro per lo stato e circa 1000 euro al mese per un esercente che decide di istallarla nel proprio locale. Un problema sociale come questo non si può combattere solo con le limitazioni, servono riforme strutturali da parte dello Stato».

La battaglia culturale sulla prevenzione al gioco d’azzardo e sulla dotazione di strumenti che incentivino gli esercenti a non dover cedere alla istallazione delle slot è già iniziata sul territorio pisano, e San Giuliano è una delle sue protagoniste. Proprio l’altra settimana, su iniziativa del Pd di San Giuliano Terme, il circolo Arci di Campo (primo circolo del comune termale ad aver fatto la scelta coraggiosa fa di eliminare le slot machine, ndr) è stato presentato il libro «Lose for Life, come salvare un paese in overdose da gioco d’azzardo», promosso da Avviso Pubblico, associazione degli enti locali contro le mafie e la criminalità organizzata, per sensibilizzare sui rischi sociali del gioco d’azzardo. «Il nostro Paese è in overdose da gioco, è il terzo paese al mondo dopo Giappone e Gran Bretagna – commenta Maria Lucà, del Pd di San Giuliano Terme –. Chiedo agli amministratori ed ai politici, ognuno per la propria parte, di impegnarsi e di mettere a disposizione gli strumenti necessari per contrastare le ludopatie».

m.b.