Pisa, 23 maggio 2019 - Valigie, merci e persone. Si cerca di controllare tutto quello che passa o si ferma. I volumi aumentano ogni anno. Un via vai continuo che si stoppa solo per qualche ora al giorno. E’ un lunedì mattina al Galilei. Forse uno dei giorni più tranquilli, eppure i passeggeri continuano ad arrivare. Seguiamo Delphi e Frazy e i loro conduttori alla ricerca di qualche ricordo non consentito o sostenza non lecita introdotta nel nostro Paese e a Pisa.

"La Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, all’interno dell’aeroporto svolge le funzioni: doganale, di controllo transfrontaliero di valuta, antidroga e di concorso alla sicurezza aeroportuale. Questo ruolo risulta ancor più strategico tenuto conto che negli ultimi anni, l’aeroporto ha registrato un costante e progressivo aumento del traffico aereo", spiega il comandante provinciale gdf, colonnello Giancarlo Franzese. Con oltre 5 milioni di passeggeri, è all’11° posto nella classifica degli aeroporti, con un trend crescente del 4,9%; anche il transito merce ha superato le 10 mila tonnellate, collocandosi al decimo posto nella stessa classifica, con un trend crescente del 2,9%.

Le tratte più a rischio per la droga? Spagna, Doha (quale transito dall’Africa), dal Centro e Sud America, Istanbul (Turchia), l’Olanda e il Marocco. I dati. In due anni (2017-2019), in questo ambito, sono state arrestate 53 persone, 9 quelle denunciate. 187, invece, i segnalati in Prefettura come assuntori. Lo stupefacente sequestrato nel dettaglio. 25.245 grammi di eroina, 20.602,80 di cocaina, 519,14 di hashish, 2703,2 di marijuana, 18.122,50 di sostanze nuove e molto pericolose, fra cui Mdma, ketamina, amfetamina e metamfetamina.

E’ di pochi giorni fa l’operazione Black sugar, 38 corrieri arrestati. e sequestri per 52 kg di sostanze fra eroina, cocaina e marijuana. Tra gli ovulatori, anche una donna al sesto mese di gravidanza. Molte erano state le segnalazioni di altri reparti gdf ma anche delle polizie estere di Olanda, Belgio, Danimarca, Svizzera e Svezia: le le organizzazioni nigeriane - questa la ricostruzione dei militari - avevano scelto come rotta Pisa.