Vaccinazioni a doppio binario da fine mese. Non solo proseguirà, infatti, la campagna anti Covid-19 con le terze dosi, ma scatterà anche quella ’classica’ antinfluenzale. Un carico di lavoro in più per i medici di famiglia. Saranno, infatti, loro a doversi dividere tra la campagna di vaccinazione contro il coronavirus riservata agli over 80 (terza dose, appunto, in arrivo) e, dal 25 ottobre, anche per quella annuale contro l’influenza. "Ci mettiamo volentieri a disposizione. Con un po’ di fatica, ma riusciremo a fare tutto" assicura il dottor Giuseppe Figlini,...

Vaccinazioni a doppio binario da fine mese. Non solo proseguirà, infatti, la campagna anti Covid-19 con le terze dosi, ma scatterà anche quella ’classica’ antinfluenzale. Un carico di lavoro in più per i medici di famiglia. Saranno, infatti, loro a doversi dividere tra la campagna di vaccinazione contro il coronavirus riservata agli over 80 (terza dose, appunto, in arrivo) e, dal 25 ottobre, anche per quella annuale contro l’influenza. "Ci mettiamo volentieri a disposizione. Con un po’ di fatica, ma riusciremo a fare tutto" assicura il dottor Giuseppe Figlini, presidente provinciale dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri pisani.

Per l’anti-influenzale la Regione ha acquistato 1 milione e 100mila vaccini: "La dotazione ci permette di coprire il 30 per cento dei residenti, in questo modo mettiamo al sicuro la popolazione più anziana e fragile", ha spiegato Giani. L’iniezione sarà effettuata dai medici di base a partire da lunedì 25. I primi a ricevere il vaccino saranno i pazienti ultra 70enni con almeno due patologie tra quelle indicate a livello nazionale o con una sola delle stesse patologie (se con complicanze). Per questa categoria di persone verrà messo a disposizione il vaccino quadrivalente adiuvato. Seguiranno, con partenza entro la metà di novembre, gli ospiti delle Rsa, a cui è destinato il vaccino antinfluenzale quadrivalente ad alte dosi. Poi tutti gli altri.

"Un lavoro che fa parte ormai della nostra routine, non ci spaventa – afferma Figlini - e anche per somministrare la terza dose agli over 80 non trovo ci siano grandi problemi: ogni medico non ne ha in carico moltissimi e le patologie presenti nei singoli soggetti sono ben conosciute. Li chiameremo noi. E sicuramente qualcuno farà in altor modo, prenotando negli hub vaccinali. I numeri quindi non saranno elevatissimi. Abbiamo dato la nostra disponibilità e daremo come sempre il nostro contributo". Le richieste di anti-influenzale per ora, però, non sono esplose. Un po’ per il meteo ancora abbastanza mite "un po’ perchè la campagna nazionale non è ancora iniziata – aggiunge ancora Figlini –, partirà a breve".

Novità: il vaccino antinfluenzale potrà essere somministrato, in alcuni casi, insieme alla terza dose di vaccino anti-Covid che dovrà comunque sempre avere la priorità. "La questione terza dose insiem all’antifluenzale un po’ preoccupa i pazienti, che con difficoltà si orientano tra fake news e informazioni non complete. Vanno fatti insieme i due vaccini? Questo ci chiedono. E qual è meglio fare prima?" Queste le indicazioni ufficiali. Per chi ha già maturato adesso i requisiti per ricevere la terza dose (per gli over 80 occorre aver fatto la seconda dose almeno sei mesi prima e per i superfragili almeno 28 giorni fa) è fortemente consigliato procedere immediatamente, senza aspettare di abbinare la somministrazione a quella del vaccino anti-influenzale.

Francesca Bianchi