Pisa, 10 marzo 2018 - La Domus Mazziniana riapre le sue porte e lo fa presentando una vera chicca: la chitarra di Giuseppe Mazzini. La musica è stata infatti una delle sue grandi passioni, che soprattutto da giovane se ne era interessato sul piano teorico e aveva imparato a suonare la chitarra, eseguendo brani classici con una tecnica da molti contemporanei giudicata come nient’affatto rudimentale. Questo tratto meno noto della personalità di Mazzini sè al centro del programma di iniziative per l’apertura dell’anno della Domus Mazziniana da ieri fino a domani, in coincidenza con il 146° anniversario della sua morte, avvenuta a Pisa il 10 marzo del 1872.

Oggi (10 marzo 2018), alle 16, nella sede della Domus sarà infatti ricollocata una delle chitarre appartenute a Mazzini e sarà scoperta la relativa targa commemorativa, mentre alle 17 alla Gipsoteca di arte Antica si terrà la conferenza del Maestro Liutaio Federico Gabrielli sul restauro della chitarra e subito dopo il concerto dal titolo «Sola favella comune a tutte le Nazioni», in cui il Maestro Marco Battaglia si eserciterà nella prima esecuzione moderna con la chitarra appartenuta a Mazzini, suonando musiche di Niccolò Paganini, Mauro Giuliani e Johann Kaspar Mertz. Al concerto assisterà la ministra dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli. La chitarra pisana - restaurata grazie al contributo dei Rotary Club di Milano Naviglio Grande San Carlo e di Milano Borromeo Brivio Sforza - si aggiunge nella sua piena fruibilità agli altri due esemplari esistenti, uno conservato all’Istituto Mazziniano di Genova e l’altro di proprietà del Maestro Battaglia. Apparteneva alla madre di Mazzini e su di essa Mazzini apprese da ragazzo i primi rudimenti musicali, sviluppando un amore per la musica che lo ha accompagnato per tutta la vita. La tre giorni prevede inoltre: questamattina, alle 12,30, in Piazza Mazzini la deposizione della corona davanti al monumento dedicato al patriota risorgimentale, mentre dalle 9 alle 13 la Domus sarà aperta con la possibilità di effettuare una visita guidata alle 11.30 con il professor Finelli. Anche domani la Domus sarà aperta la mattina dalle ore 10 alle 13, con visite guidate alle 10 e alle 12, e il pomeriggio dalle ore 15 alle 17, con visita guidata alle 16. «Nel prossimo futuro - ha detto il rettore Palo Mancarella, da alcuni mesi nominato presidente della Domus - intendiamo operare per restituire sempre più la Domus ai cittadini e agli studiosi, con il progressivo ripristino di tutti i servizi: dal museo alla biblioteca, dall’archivio al centro di ricerca. La Domus, in definitiva, si dovrà caratterizzare non solo come centro di ricerca, ma soprattutto come luogo dove la ricerca scientifica si trasforma in dibattito pubblico e la storia diventa educazione alla cittadinanza attiva. In questo senso stiamo valutando proposte interessanti che ci vengono da qualificati interlocutori, come ad esempio quella di dare vita a un ‘Centro per lo studio della democrazia’ che potrebbe avere sede proprio qui».