"Conflittualità estrema già tra gli adolescenti"

Le responsabili Asl e Aoup del Codice rosa: "Rete di servizi e cambio mentalità"

Centinaia di denunce per violenza sul nostro territorio, anche tra minori. In aumento: maggiore consapevolezza, più sensibilità, diversi strumenti per rilevarle, ma forse anche la crescita degli episodi stessi.

A dare i numeri del fenomeno è la direttrice dell’Unità operativa complessa Attività consultoriali dell’Asl Toscana Nord Ovest e responsabile aziendale della Rete codice rosa, Rosa Maranto. "Il Codice rosa è la risposta del nostro sistema sanitario. Nel 2022 in tutte le strutture Asl Nord Ovest sono stati 603 gli accessi per codice rosa, di cui 420 hanno riguardato donne, 86% gli adulti e il 14% i minori. Il 93% sono stati maltrattamenti fisici, il 7% abusi sessuali". "Un fenomeno trasversale, che colpisce tutte le età (anche se per la maggior parte riguarda le persone tra i 18 e i 49 anni), arrivano anche gli anziani, e le fasce socio-culturali", prosegue. "Nei consultori 564 le persone seguite in situazioni di maltrattamento fisico, sessuale, psicologico ma anche di trascuratezza genitoriale su 2913 accessi. Il trend è in aumento ma si deve considerare anche la conoscenza maggiore dei servizi". "Il messaggio è prevenire il più possibile", aggiunge Maranto. "L’attenzione a vicende così drammatiche si concentra nel momento in cui si verifica il fatto, si accende un faro per così dire, allora tutti ne parlano, ma, quando la notizia passa, si spegne l’attenzione e invece la violenza continua a esistere esattamente nello stesso modo. Ci occupiamo di prevenzione ma il tema deve essere affrontato in modo collettivo. Lavoriamo davvero in rete. Ma il contesto è fondamentale e si deve educare a situazioni di non violenza, contro la discriminazione delle donne in questo caso. Altrimenti ci troveremo a rincorrere sempre situazioni di questo tipo. Importante la prevenzione nelle scuole perché vediamo rapporti conflittuali già tra adolescenti. Gli interventi devono essere a tutto tondo sostenendo gli attori prima che la conflittualità diventi disfunzionale. La collaborazione con altre strutture è determinante, la formazione con l’azienda ospedaliera pisana è congiunta. Ma è necessaria una rivoluzione culturale intorno".

Ai dati Asl, si aggiungono quelli dell’Aoup. "Il codice rosa è una rete tempo dipendente, significa che c’è una tempistica per dare una risposta alla vittima. A livello territoriale l’accoglienza alla vittima è multidisciplinare, sia che arrivi al Pronto soccorso, sia in altri reparti, se ci sono sospetti sulle ferite o contusioni e sulle cause riferite, tutti i sanitari sono formati per dare risposte", racconta Mojan Azadegan, responsabile aziendale (per l’Aoup) della rete di servizi Codice rosa. "Nei primi due trimestri del 2022, sono stati 86 i casi, nel 2023, nello stesso periodo, 102 gli episodi di violenza. Il totale in tutto il 2022 di adulti ricoverati era 176". L’aumento è evidente.

Antonia Casini