Bartoli festeggiato per i cento anni
Bartoli festeggiato per i cento anni

Pisa, 12 febbraio 2019 - Operato e dimesso la sera stessa. Una storia come tante? No. Bartolo Bartoli è nato a settembre del 1918. Ha 101 anni, dunque. Adesso vive con la moglie Diva (92) a Marina di Carrara. A raccontare la sua storia è il figlio, il professor Fulvio Bartoli. "A fine anno – ricostruisce – mio padre ha avuto un problema serio al volto. Per la prima volta, dunque, è stato ricoverato. E ha subito un intervento anche piuttosto delicato, superato bene".

"Il nostro grazie va dunque all’Unità operativa di Chirurgia Maxillo Facciale, polo multidisciplinare diretto dal dottor Bruno Brevi. Ma un particolare ringraziamento va a tutte quelle persone che hanno consentito con la loro disponibilità ed efficienza a far sì che l’operazione di nostro padre ultracentenario avvenisse con tempestività. Un riconoscimento, dunque, anche alla dottoressa Silvia Pagliantini (personale per il ricovero breve in Day surgery), al dottor Rocco Rago (anestesista), alla dottoressa Caterina D’Anastasio che con professionalità e umanità ha eseguito l’intervento, infine ringraziamo tutto il personale paramedico".

Il signor Bartolo è stato un dirigente delle poste. "Ma prima ha fatto 7 anni di dura prigionia durante l’ultima guerra, in Africa, da dove riuscì a fuggire d’accordo con gli inglesi. Morivano in tanti: il pasto era costituito per gran parte da granturco bollito. Rifinì poi in Scozia (e rinacque con il porridge) dopo un viaggio allora pericolosissimo. Mi racconta di aver avuto paura che la nave fosse bombardata".

"Rientrò in Italia, nel suo paese natio, Guardistallo, dove i suoi lo avevano dato per disperso". E qui conobbe l’amore della sua vita. "Mia madre con cui si sposò nel 1950". Hanno avuto due figli, "mia sorella e io. Nel ’59, si trasferì a Viareggio (dove era dirigente delle poste) da Saline di Volterra". Una vita intensa con tre nipoti.

"E’ sempre stato in ottima salute, una buona forchetta, apprezza il cibo, qualunque esso sia. E beve il nostro vino". Nel tempo libero, pesca e pallone. "E’ stato un calciatore dilettante. E poi - ha contribuito alla sua longevità - è sempre stato tranquillo".

antonia casini