Pulizie e lavori nelle scuole alla vigilia della ripartenza: non tutti sono pronti
Pulizie e lavori nelle scuole alla vigilia della ripartenza: non tutti sono pronti
È partito il conto alla rovescia verso l’inizio del nuovo anno scolastico. Nonostante i pochi giorni che separano gli studenti dal ritorno in classe, l’emergenza delle aule mancanti prosegue. La Provincia di Pisa pubblicherà oggi un avviso pubblico volto a reperire un immobile privato da adibire ad aule scolastiche, ma pare un segnale arrivato in ritardo e che non tampona l’emergenza in atto, ma si tratta piuttosto di una misura a lungo termine. Tuttavia, il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, assicura di essere "a lavoro per trovare gli spazi necessari a risolvere anche...

È partito il conto alla rovescia verso l’inizio del nuovo anno scolastico. Nonostante i pochi giorni che separano gli studenti dal ritorno in classe, l’emergenza delle aule mancanti prosegue. La Provincia di Pisa pubblicherà oggi un avviso pubblico volto a reperire un immobile privato da adibire ad aule scolastiche, ma pare un segnale arrivato in ritardo e che non tampona l’emergenza in atto, ma si tratta piuttosto di una misura a lungo termine. Tuttavia, il presidente della Provincia, Massimiliano Angori, assicura di essere "a lavoro per trovare gli spazi necessari a risolvere anche l’emergenza in corso".

In prima linea, in quella che si è trasformata in una vera e propria battaglia per riuscire a garantire la scuola in presenza a tutti gli studenti, ci sono i dirigenti scolastici del ’Dini’, ’Buonarroti’ e ’Carducci’, che stanno lavorando instancabilmente per reperire le aule mancanti (rispettivamente 7, 9, 16). "Siamo alle soglie della ripartenza – dichiara la preside del Liceo ’Carducci’, Sandra Capparelli – perciò andrà a regime fin da subito una gestione delle aule tramite un’organizzazione oraria, con lezioni della durata di 50 minuti (solo di mattina) e la settimana corta con 5 giorni di frequenza obbligatoria alla settimana, in attesa di una soluzione definitiva". Anche il Liceo ’Dini’ dopo le ripetute richieste di aiuto rivolte alle istituzioni di competenza ha optato per una soluzione palliativa. "Dopo aver rifiutato la proposta del centro Maccarrone, risultato non idoneo ad ospitare delle aule scolastiche, la Provincia non ci ha più fatto sapere nulla – afferma la dirigente scolastica del Liceo ’Dini’, Adriana Piccigallo –. A questo punto ci muoviamo da soli. È in programma per domani la riunione del consiglio d’istituto per organizzare un piano “salvagente“".

Bocciata l’ipotesi del Coccapani il Liceo ’Buonarroti’, invece, prosegue la ricerca delle aule mancanti, o meglio la corsa ad ostacoli. "Questa mattina c’è stato un sopralluogo alle Officine Garibaldi, durante il quale è stato appurato che lo spazio è adatto ad ospitare tre aule scolastiche, perciò siamo in attesa di una formalizzazione – racconta il preside Alessandro Salerni –. Oltre a questo spazio, avremo bisogno di trovarne un altro per assicurare almeno altre 2 o 3 aule. Per completare il piano di gestione la nostra ipotesi è quella di fare scuola dalle 8 alle 14 e ridurre i giorni di frequenza obbligatoria da 6 a 5. Oltre a questo, abbiamo ipotizzato la rotazione di almeno 3 o 4 classi che andrebbero ad occupare a turno gli spazi comuni del complesso scolastico (come la palestra o i laboratori)". Se questo piano non dovesse fallire la scuola sarebbe costretta a ricorrere ai doppi turni (con lezioni anche di pomeriggio). "Per noi rappresenta l’ultima spiaggia – conclude Salerni – dato che significherebbe togliere ancora una volta gli spazi di socialità agli studenti, essenziali per la loro crescita, oltre a sospendere la ricca offerta di attività pomeridiane del nostro liceo".

Ilaria Vallerini