L'ingresso di Camp Darby (Novi)
L'ingresso di Camp Darby (Novi)

Pisa, 6 dicembre 2018 - Grandi manovre a Camp Darby, non militari, ma di carri carichi di mobilia e suppellettili da traslocare. Sono in pieno svolgimento infatti le operazioni per «spostare» dalla parte nord a quella sud un buon numero di servizi e logistica. Obiettivo: liberare un’ampia porzione della base a stelle e strisce, quella più vicina alla Pisorno per intenderci, che sarà resa allo Stato italiano.

Il trasferimento interessa l’area a destra del cancello principale, che comprende campi da tennis, allogi militari, le zone ricreative con la piscina, i campi da baseball e da calcio, le officine per le manutenzioni, la stazione di polizia militare e la vecchia lavanderia. Tutto andrà ricollocato in spazi dalla parte opposta della base sfruttando e rimodernando strutture ed edifici già esistenti.

Nel prossimo autunno, quando sarà stata svuotata anche la palazzina comando, l’operazione sarà conclusa e da quel momento, i 34 ettari potranno tornare nella disponibilità dello Stato italiano. E qui si apre il capitolo di cosa fare di questa porzione di pineta, in parte dotata di edifici e volumetrie riutizzabili.

Si è affacciata in queste settimane l’ipotesi, che non sarebbe sgradita a Camp Darby, di continuare a garantire nell’area la presenza di militari, stavolta italiani, magari un corpo d’elite, come i paracadutisti. Si tratta al momento solo di ipotesi, e in ogni caso tra il dire e il fare ci sarebbero di mezzo costi molto elevati comunque da sostenere per logistica e attrezzature. E poi c’è il Comune di Pisa, che invece la pensa diversamente sul futuro dei 34 ettari. Il sindaco Michele Conti ha più volte ripetuto di voler verificare la possibilità di ampliare la Pisorno sfruttando proprio la striscia di terreno che corre lato Camp Darby e proprio ieri ha ribadito che il Comune si attiverà in ogni sede per questo obiettivo. Staremo a vedere.

Ma all’interno della base è in corso anche un maxi-investimento promosso dal governo Usa pari a 30 milioni di dolalri per realizzare un nuovo troncone ferroviario e per il rifacimento di una articolata banchina attrezzata lungo il Canale dei Navicelli che è direttamente collegato al porto di Livorno, così da garantire una più rapida movimentazione dei carichi di armi che arrivano e partono dalla base attraverso i terminal della città labronica.

Il via ai lavori non è però ancora arrivato pare per ritardi legati alla gestione della linea elettrica Terna. Ma la situazione dovrebbe essere in via di soluzione. Ieri Terna ha fatto sapere che «in merito all’interramento della linea elettrica che consentirà l’avvio dei lavori per la realizzazione  del tronco ferroviario dentro Camp Darby, Terna, come concordato con tutti i soggetti coinvolti, firmerà nei prossimi giorni una convenzione con l’appaltatore dell’opera al fine di dare avvio all’iter autorizzativo dell’intervento».