Sacchetti biodegradabili
Sacchetti biodegradabili

Pisa, 23 maggio 2019 - Biodegradabili, ma non innocue per l'ambiente, tanto da causare anomalie e ritardi nella crescita delle piante, intaccando soprattutto le radici. È questo quanto emerge da uno studio sulle buste compostabili condotto da un team di biologi e chimici dell'Università di Pisa, pubblicato su 'Ecological Indicators'. La ricerca, si spiega, ha esaminato l'impatto sulla germinazione delle piante delle tradizionali shopper non-biodegradabili realizzate con polietilene ad alta densità (Hdpe) e di quelle di nuova generazione, biodegradabili e compostabili, realizzate con una miscela di polimeri a base di amido. Esaminando gli effetti fitotossici del lisciviato, ossia della soluzione acquosa che si forma in seguito all'esposizione delle buste agli agenti atmosferici e alle precipitazioni, è emerso che entrambe le tipologie rilasciano in acqua sostanze chimiche fitotossiche che interferiscono nella germinazione dei semi: la differenza è che i lisciviati da buste non-biodegradabili agiscono prevalentemente sulla parte aerea delle piante, quelli delle buste compostabili sulla radice.