Boom di povertà economica e culturale. Report della Fondazione con la Sant’Anna

Il presidente Del Corso: "Utile strumento di conoscenza per progettare interventi". "Dopo la pandemia quadro peggiorato"

Boom di povertà economica e culturale. Report della Fondazione con la Sant’Anna

Boom di povertà economica e culturale. Report della Fondazione con la Sant’Anna

di Enrico Mattia Del Punta

In aumento povertà economica, dipendenze, problemi abitativi, problemi legati all’immigrazione e problemi di salute mentale. È quanto emerge dal "report sul disagio economico e sociale nel territorio pisano" voluto dalla Fondazione Pisa e svolto dall’Istituto di Management della Scuola Sant’Anna, commissionato per avere il quadro della situazione dopo la lunga fase dell’emergenza Covid. "Ci auguriamo – specifica Stefano Del Corso, presidente della Fondazione Pisa -, che il report possa essere un utile strumento di conoscenza per comprendere i bisogni della comunità con particolare attenzione ai suoi soggetti più fragili". Un documento, quello presentato ieri alla cittadinanza, che non si limita solo all’analisi dello stato attuale, ma prova a dare dei suggerimenti per interventi futuri. "Dobbiamo fare fronte comune – spiega il sindaco di Pisa, Michele Conti -, con risposte concrete per aiutare i più fragili. È tempo di andare oltre le analisi e iniziare tutti insieme a progettare interventi strutturali di contrasto al disagio sociale ed economico". Secondo Andrea Piccaluga, a capo del team della Sant’Anna che ha condotto la ricerca: "L’area pisana può diventare un laboratorio dove intervenire con intensità su alcuni fenomeni in crescita, come la povertà educativa che affligge molti giovanissimi". Dello stesso avviso è Nicola Bellini, co-autore della ricerca "molto può essere ottenuto mettendo in rete e valorizzando le iniziative già in atto".

Il tasso di povertà relativa, si legge nel documento, nella provincia di Pisa è aumentato dal 9,9% del 2019 al 12,8% del 2020 e la povertà assoluta è passata dal 3,8% al 4,7%. È aumentato del 22.4% il numero di persone che si sono rivolte alla Caritas tra il 2019 e il 2021 (da 1524 a 1871 persone).

Povertà economica. Un altro dato preoccupante è quello degli occupati in condizione di povertà, che sono raddoppiati (+98,8%), passando dai 170 del 10 novembre 2019 ai 338 del 2020. Le interviste contenute nel documento hanno evidenziato che la pandemia ha avuto un impatto "significativo su povertà educativa, culturale e digitale".

Dipendenze. A Pisa sono stati registrati circa 22.000 casi di dipendenze nel 2019, con l’alcol che rappresenta l’87% del totale. La cocaina è la seconda sostanza più comunemente abusata a Pisa, con circa un terzo dei casi (32%). Le altre sostanze più comunemente abusate sono eroina (22%), cannabis (14%) e metanfetamina (11%). Problemi abitativi. La Piattaforma Soluzioni Abitative di Pisa ha evidenziato il problema dei canoni di locazione troppo elevati, fenomeno collegato anche all’aumento degli sfratti.

Povertà occupazionale. Il tasso di disoccupazione è diminuito complessivamente del 3,2%, passando da 8,7% nel primo trimestre del 2021 a 8,4% nel terzo trimestre del 2022. Il Covid-19 ha avuto un impatto importante. Molte attività commerciali legate al turismo hanno dovuto chiudere o ridurre il proprio personale. Tuttavia, ci sono settori in cui l’occupazione è aumentata, come ad esempio il settore sanitario e dell’istruzione.

Immigrazione. La popolazione straniera residente nel comune di Pisa è di circa 12.906 persone, pari al 14,1% della popolazione totale della città (dati Istat 2021). I paesi di provenienza più rappresentati sono Romania, Albania, Marocco e Cina. Il 47,2% degli stranieri residenti a Pisa ha una occupazione regolare, mentre il 27,9% è disoccupato. Problemi di salute mentale. Secondo il rapporto presentato a maggio 2022 dall’Ordine Regionale degli Psicologi, a Pisa si è registrato un aumento della domanda di servizi psicologici del 71% rispetto all’era pre-Covid. Disturbi come ansia e depressione sono ormai tra i più diffusi, seguiti dai problemi relazionali.