Il presidente Proloco Antonio Dell’Omodarme e il presidente Ctp3 Marco Biondi
Il presidente Proloco Antonio Dell’Omodarme e il presidente Ctp3 Marco Biondi

Pisa, 9 aprile 2018 - Sono state già raccolte 1400 firme e ora si terrà un’assemblea pubblica durante la quale si parlerà anche del ricorso presentato al Tar. «In seguito all’indagine epidemiologica commissionata dal Comune di Pisa, nelle scorse settimane sono state organizzate dalla Pro Loco di Coltano e dal Circolo Arci di Ospedaletto alcune assemblee pubbliche molto partecipate che hanno visto nettamente prevalere da parte della popolazioni posizioni di assoluta contrarietà al progetto per la realizzazione di Centrale a Biomasse e di forte indirizzo per la chiusura dell’Inceneritore, per questi motivi è stato deciso di dar vita ad un Comitato “Salviamo Salute Ambiente e Territorio”», spiega l’ingegner Marco Biondi, presidente Ctp3.

«E’ stata inoltre promossa dal Consiglio territoriale di partecipazione n.3 con la partecipazione della Pro Loco di Coltano, circolo Arci di Ospedaletto, comitato Salviamo salute ambiente e territorio, associazioni ambientaliste, lavoratori, imprese, cittadini una raccolta di firme per una petizione in sostegno di tali iniziative e la richiesta di avviare lo studio per la modifica del regolamento di igiene del Comune di Pisa. In poche settimane abbiamo superato oltre 1400, che sono state trasmesse alle istituzioni interessate, la raccolta firme proseguirà anche nelle prossime settimane per allargare le adesioni anche alle zone limitrofe, ugualmente interessate da questi problemi di salute e inquinamento».

E domani, al circolo Arci di Ospedaletto (presidente Bruno Frediani), la Proloco di Coltano (presidente Antonio Dell’Omodarme) e il neo comitato Salviamo salute, ambiente e territorio, hanno convocato alle 21,15 al Circolo Arci di Ospedaletto una nuova assemblea pubblica. «Gli avvocati su mandato dell’assemblea hanno studiato se vi fossero gli estremi per presentare un ricorso al Tar – spiegano – e tenuto conto che i presupposti c’erano la decisione che fu presa nell’ultima assemblea fu quella di procedere con la presentazione». «L’altra priorità che stiamo perseguendo è quella della mobilitazione per la chiusura dell’inceneritore». L’altra decisione «è stata quella di costituire il comitato allo scopo di allargare il fronte della mobilitazione, questa battaglia non è di un solo quartiere o di una sola città qui si sta lottando per affermare un diritto quello di tutelare maggiormente la salute, l’ambiente e un intero territorio». Info a comitatosalviamosat@gmail.com.