I genitori hanno sporto denuncia
I genitori hanno sporto denuncia

Pisa 13 febbraio 2016 - Maltrattamenti e abusi a scuola sui piccoli alunni. Un altro istituto finisce nell’occhio del ciclone dopo i racconti choc di alcuni bambini ai genitori, i quali hanno presentato una segnalazione scritta alla questura di Pisa. Ma andiamo per ordine. La scuola in questione è una materna statale nell’hinterland pisano e i fatti risalgono alla fine del 2014 quando una piccola alunna, con innocenza, pronuncia in casa una frase che subito attira l’attenzione dei genitori. «Babbo anche da noi succedono quelle cose» avrebbe detto mentre guardava insieme al padre in tv un servizio sui maltrattamenti in una scuola. 
 
I genitori sono rimasti sconvolti dalla rivelazione e, dopo aver «interrogato» la figlia, si sono consultati con le altre famiglie. «Abbiamo chiesto ai nostri figli cosa stesse accadendo a scuola – racconta una mamma in esclusiva a «La Nazione» –. Poi ci siamo riuniti in un’assemblea di genitori e abbiamo tutti scoperto di aver ricevuto dai bambini la medesima versione dei fatti. I piccoli in sostanza riferivano che una maestra sarebbe stata solita maltrattarli».
 
Sarebbero così venuti a galla racconti di botte, schiaffi in testa, scapellotti, urla, offese e anche di uno strano gioco del silenzio che doveva esser fatto rigorosamente al buio. «Anche l’altra maestra si era accorta che qualcosa non andava – continua uno dei genitori –: del resto la compresenza dei due insegnanti era ridotta a uno scarso numero di ore e copriva soprattutto il momento della mensa». Nel mirino della maestra sarebbero finiti in particolare due bambini: «Uno – sono riusciti a ricostruire i genitori – avrebbe anche cambiato atteggiamento iniziando a mostrare comportamenti anomali e preoccupanti: non parlava più durante le ore di scuola e si urinava addosso come metteva piede nella struttura. I genitori hanno denunciato il caso alla questura di Pisa – aggiungono –. Altri hanno immediatamente informato il dirigente dell’istituto comprensivo e il Comune».
 
L’assessore competente, contattato da La Nazione, conferma che «dei genitori sono venuti a illustrarmi alcuni problemi relativi a presunti maltrattamenti in una scuola materna. Hanno anche promosso una raccolta firme portandomi una lettera dove venivano raccontati i fatti. Ma si tratta di personale statale, motivo per cui ho informato il dirigente scolastico, al quale ho proposto di affiancare un coordinamento pedagogico. Ma ho avuto assicurazioni che il dirigente stesso aveva già parlato con la maestra in questione e che la situazione di disagio era rientrata». 
 
Poco dopo l’insegnante sarebbe rimasta a casa per un certo periodo per poi cambiare istituto con l’inizio del nuovo anno scolastico e al suo posto è arrivata una nuova insegnante. «Non intendo parlare al telefono: posso solo dire che non sono stato contattato dalla questura» taglia corto il dirigente con La Nazione. «Siamo sconvolti – concludono i genitori -, certe cose non devono accadere. Servono controlli mirati. I bambini non devono essere toccati».