Il pianto, alla fine, della moglie (nella foto in alto a destra), mentre lui si porta la mano al petto guardandola negli occhi; l’abbraccio della signora con i difensori del marito, i legali Andrea e Antonio Cariello che hanno tutelato Cascino fin dall’inizio; ma anche il segno della croce, sempre di lei, quando è cominciata l’udienza di ieri che ha chiuso un primo capitolo, almeno sul piano giudiziario, di questa vicenda che sconvolse Castelfranco.

"La nostra difesa è stata speciale", spiega la moglie provata dopo la sentenza, il marito rischiava l’ergastolo. "Loro (rivolgendosi ai penalisti pisani) sono i nostri angeli". Anche la parte civile, rappresentata in aula dall’avvocato Andrea Massaini, ha portato la sua vicinanza umana alla famiglia dell’imputato, a fine mattinata. Sollevati gli avvocati Cariello che hanno sempre sostenuto la non premeditazione del delitto.