Pisa, 7 luglio 2018 - La nomina di Andrea Buscemi come assessore alla Cultura della Giunta-Conti rischia di diventare un caso nazionale. La petizione online sul sito Change.org ha già superato le 6500 firme da tutta Italia e la coalizione di sinistra «Diritti in comune» (Una città in comune, Prc e Pisa Possibile) ha già annunciato che presenterà una mozione di sfiducia nei suoi confronti nel primo consiglio comunale del 17 luglio.

La pietra dello scandalo, secondo i promotori della petizione, lanciata dagli ambienti femministi vicini alla Casa della Donna, è che «un condannato per stalking non può rivestire cariche pubbliche».

La vicenda penale di Buscemi, denunciato dall’ex fidanzata, si è conclusa con la prescrizione del reato anche se, ricordano i promotori dell’iniziativa, la Corte d’Appello di Firenze il 30 maggio 2017 ha condannato Buscemi «al risarcimento dei danni a favore della parte civile» sottolineando che nella sentenza «sono descritti i fatti che hanno portato il giudice alla condanna: violenze fisiche, pedinamenti, continue telefonate, ricatti, pressioni, minacce e violenze fisiche alle vittime (sono più di una) e ai testimoni ed è riportato testualmente che “l’istruttoria dibattimentale ha fatto emergere reiterati atti persecutori messi in atto dall’imputato” responsabile anche “di minacce ai danni di due testi per indurle a non testimoniare, a seguito delle quali il giudice per le indagini preliminari ha emesso un divieto di avvicinamento alle stesse».

Contro la nomina di Buscemi anche la consigliera regionale del Pd, Alessandra Nardini: «Un personaggio del genere sarebbe impresentabile come candidato a qualsiasi carica elettiva, figuriamoci come assessore comunale. Una cosa davvero indigesta e offensiva per una città dalle tradizioni democratiche e da sempre dalla parte dei diritti e del rispetto per le donne, come Pisa. Per queste ragioni ho firmato la petizione promossa da Elisabetta Vanni su Change.org. Chi mi conosce sa bene che l’avrei fatto nei confronti di qualsiasi amministrazione, di ogni segno politico, che avesse assunto decisioni simili. Michele Conti e rimuova Buscemi».

L’attore-assessore però non ha alcuna voglia di fare un passo indietro e liquida con un commento lapidario la polemica che sta in furiando incittà e non solo, visto che le adesioni contro di lui arrivano da tutta Italia: «Io lavoro e continuerò a farlo per il bene della città. La petizione contro di me? Sono attacchi strumentali che mi aspettavo ma che non freneranno il mio impegno per salvaguardare i pisani. Mi sono già confrontato con il sindaco e il mio partito e andiamo avanti, perché stiamo lavorando per la città e per i pisani. Non voglio commentare questi attacchi che mi aspettavo e che sono del tutto strumentali. Non ho alcuna intenzione di dimettermi».