Pisa, 22 dicembre 2009 - Alla fine Babbo Natale non si è dimenticato dei pisani. E’ passato anche da palazzo Gambacorti, ha dato la sveglia e così, finalmente, il Comune ha potuto annunciare che il parcheggio interrato di piazza Vittorio Emanuele, quello dei sospiri per intenderci, è finalmente terminato. Dopo sei anni nei quali è capitato di tutto — intoppi, ritardi, infiltrazioni d’acqua e imprevisti di ogni tipo — finalmente ieri mattina siamo potuti scendere nella pancia del nuovo parcheggio.

 

A fare da guida l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli insieme all’architetto Bruno Sereni e al direttore dei lavori, Amato Piersantini di Saba Italia (la società che relizza l’intervento insieme a Iter). I tre piani interrati sono completi, imbiancati di tutto punto e con tutti gli impianti in funzione, dall’illuminazione al sistema di telecamere per la videosorveglianza, dagli ascensori all’antincendio. Complete e agibili anche la scala pedonale e la grande rampa a elica per l’accesso e l’uscita che sbuca proprio tra i palazzi della Provincia e delle Poste e intorno alla quale verrà impostata la nuova viabilità del quartiere.

 

Dentro il parcheggio c’è già una macchina: "E’ quella di servizio" spiegano la maestranze. Viene utilizzata anche per alcune prove sul posizionamento degli stalli: restano infatti da disegnare i posti auto veri e propri, che a conti fatti sono oltre cento in meno rispetto al progetto di partenza. Dei 396 posti iniziali ne sono infatti rimasti 278: un intero piano (98 posti) è stato cancellato per le copiose infiltrazioni d’acqua emerse nel corso dello scavo che hanno fatto restare i tecnici col fiato sospeso e costretto a rimediare con un sofisticato sistema di impermeabilizzazione delle giunture tra i vari pannelli della 'camicia' di cemento armato che sigilla la scatola del parcheggio.

 

Ad ogni piano si vedono comunque delle sonde elettroniche che rilevano 24 ore su 24 il livello della falda e delle valvole attraverso le quali è possibile gestire ogni tipo di intervento che si dovesse rendere necessario. Il pavimento dell’ultimo livello, il più basso, è costituito da una base spessa 120 centimetri in cemento armato che — spiegano i tecnici — è a prova di tutto. Un’altra ventina di posti sono stati cancellati per consentire di lasciare in vista — come chiesto dalla Soprintendenza — i resti dei ritrovamenti archeologici affiorati durante lo scavo e precisamente le fondazioni delle mura medievali della città e il basamento dell’antico ponte levatoio di San Gilio, visibili al primo piano interrato.

 

La prima auto potrà comunque scendere ufficialmente nel parcheggio solo tra marzo e aprile e sarà... il regalo di Pasqua. Questi mesi sono infatti necessari per le rifiniture e la costruzione di due piccoli edifici circolari in superficie, simmetrici rispetto alla rampa di accesso, come chiesto dalla Soprintendenza. Uno sarà destinato alla cassa per il pagamento della sosta e l’altro sarà uno spazio dedicato alla promozione turistica.

 

L’intera area del parcheggio (sotto terra e in superficie) sarà monitorata con un sistema di telecamere che avrà la sua centrale di controllo nell’edificio della cassa. "Qui — spiega l’assessore Serfogli — ci sarà personale 24 ore su 24. Pensiamo di far convogliare in questa cabina di regia anche le immagini delle telecamere dell’area Stazione così da monitorare l’intera area in tempo reale. Attivando un collegamento diretto con le forze dell’ordine saranno garantiti interventi tempestivi in caso di emergenza o necessità".

 

Adesso l’attenzione si sposta sul completamento della nuova piazza Vittorio Emanuele, che sarà completamente pedonalizzata, con l’unica eccezione di una corsia a bassa velocità riservata ai bus che, provenienti da via Croce, passeranno davanti a Poste e Provincia per poi proseguire lungo piazza Sant’Antonio. Il piano di calpestio della pizza sarà ricoperto in calcestrutto architettonico (come quello realizzato anni fa in piazza Santa Caterina) con la statua al centro e la realizzazione di nuovi giardini con circa 80 nuovi alberi. Per vederla tutta completa dovremo attendere un anno. Insomma, arriverà col Babbo Natale del 2010... guglielmo.vezzosi@lanazione.net