Il cambio moneta alla Festa medievale di Vicopisano
Il cambio moneta alla Festa medievale di Vicopisano

Pisa, 31 agosto 2018 - Grande attesa a Vicopisano per la Festa Medievale organizzata dall’Associazione Festa Medievale di Vicopisano presieduta da Giampiero Nesti, con la direzione artistica di Martina Favilla e Antitesi Teatro Circo, coadiuvati dalla partecipazione dei numerosi volontari che con passione contribuiscono ogni anno alla riuscita dell’evento. L'appuntamento è per sabato 1 e domenica 2.

Lungo le strade del borgo e negli angoli più caratteristici sono dislocate taverne dove si offrono pasti frugali e vino rubro a volontà, mentre, sulla piazzetta antistante il trecentesco Palazzo Pretorio, si tiene la celebre cena medievale durante la quale vengono servite pietanze cucinate secondo criteri e ricette dell’epoca nonché consumate seguendo il “galateo” del periodo, ovverosia non utilizzando le forchette e seguendo un ordine di portata particolare. La ricerca storica è attenta e la riproduzione dei piatti è fedele ai ricettari diffusi in Italia nel periodo medievale. Ad osservare tutto questo, dall’alto della sua grazia e possenza, la Rocca del Brunelleschi, opera del celebre architetto fiorentino datata a fine XV secolo, testimone di fortunose gesta di età ormai lontane, in cui è possibile effettuare visite guidate.

GLI SPETTACOLI L’Associazione Festa Medievale di Vicopisano, dal 2003, affida la direzione artistica dell’evento a Martina Favilla, regista di numerose produzioni di teatro e circo contemporaneo, in collaborazione con l'Associazione Antitesi Teatro Circo. Questa sinergia porta ogni anno nel borgo spettacoli di alta qualità con artisti affermati provenienti da tutta Italia. Numerosi i punti spettacolo con un programma intenso che si sviluppa lungo tutto il periodo della Festa. Nei vicoli e nelle piazze del paese si alternano, praticamente senza pause, compagnie d'armi, arcieri e balestrieri, sbandieratori, giullari, giocolieri, diavoli e dannati, folletti e fate, danzatrici e contorsioniste, acrobati e mercanti. Una vera e propria immersione in apnea nelle atmosfere magiche e incantate del nostro passato più remoto.

Presso i Giardini dell’Ortaccio sarà possibile trovare il campo di tiro della storica Compagnia dei Balestrieri di Pisa e la disfida con l’Arco dei Cinque Castelli. Presso lo Spazio Mercato, oltre agli arcieri della Compagnia del Grifone con i quali sarà possibile tirare con l’arco, vi sarà la Magistratura di San Martino di Pisa che ricreerà la sfida del Gioco del Ponte. Tante anche le attività e i laboratori per i più piccoli, presso i Giardini di viale Brunelleschi, dove si potrà divenire cavalieri o provare l’arte della spada piuttosto che l’arte del Giullare; ci saranno inoltre laboratori manuali di arti e mestieri antichi, come il laboratorio di argilla.

Ecco infine alcuni degli spettacoli assolutamente da non perdere nel vorticoso mix di queste due sere di magia: allo Spazio Mercato vi aspettano le poesie di fuoco della guerriera di luce Madama Scintilla e le acrobazie sospese sul filo di Capitan Darius. “Le Marionette della Giullara” di Teatro a Dondolo, compagnia selezionata quest’anno al Premio Otello Sarzi di Osimo, si presenteranno in tre repliche nell’intima piazzetta di via del Pretorio. Un mondo poetico dove si narrano curiose storie di marionette a filo, animate da una giullara irriverente, Michela Cannoletta.

Sotto la splendida Torre del Soccorso si esibiranno con la loro straripante simpatia Gaby Corbo e Domenico Lannutti ne “il Mago della Maiella”, il mago che tiene lontana la “iella”. Esperto nella trasmigrazione della materia, guaritore magnetico, indovino, alchimista, ma soprattutto spacciatore di buon umore, assieme al suo assistente, darà prova dei suoi poteri e promuoverà “il profumo della Maiella”, panacea per mille mali, ma soprattutto filtro d’amore. Un gioco costante di relazione con il pubblico, un crescendo pirotecnico di numeri comici e magici, con un unico obiettivo: ridere!

Sempre alla Torre del Soccorso il coinvolgente “Stria” della Compagnia Antitesi Teatro Circo, performance teatrale con fuoco e acrobatica aerea ispirato alla figura della strega, nella letteratura e nell’arte, per mantenerne viva la memoria. Le atmosfere di Shakespeare e Goethe si fondono a brani tratti da storie popolari e all’iconografia legata da sempre all’immagine della strega. Tornano alla mente pitture di Goya, Salvator Rosa, Bosch, Bruegel. Due streghe volanti, le arealiste Claudia Bandecchi e Elisa Drago, accompagneranno lo spettatore in un viaggio attraverso ombre e luci, riti, incantesimi e sacrilegi.

Infine un grande classico viene proposto davanti ai Giardini di viale Brunelleschi: lo spettacolo di falconeria dei Falconieri del Granducato di Toscana. L’arte della falconeria è stata proclamata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità; un’arte, appunto, che Fabio Bonciolini, con un passato da paracadutista e pilota di parapendio, ha scelto infine come professione.

Tanti anche gli spettacoli itineranti con giullari, trampolieri, mangiatori di fuoco, streghe e musici. La musica itinerante vedrà alternarsi per le strade e nei vicoli del borgo, gli Orpheus Ensemble e la Compagnia del Coniglio. Il primo, è un gruppo composto da musicisti con una lunga esperienza in ambito polifonico che propongono con canto, mandòla, flauto e arpa, un repertorio madrigalistico alla luce di una interpretazione filologica ed espressiva dei testi letterari e musicali.

La Compagnia del Coniglio, reinterpreta le composizioni medievali con uno spirito giocoso e scanzonato, interagendo con il pubblico coerentemente con la figura dell’antico musico di strada. Molti altri poi sono gli spettacoli e le performance che si susseguiranno; vedrà la sua prima assoluta Il Rito delle Streghe, spettacolo site specific, appositamente creato per la Festa di Vicopisano, che vedrà un’abile strega-acrobata suonare e cantare appesa alla Torre del Municipio (una delle due torri gemelle), con un finale davvero sorprendente ai Giardini dell’Ortaccio; dove oscure viandanti e manipolatori di fuoco trasporteranno gli spettatori, e i loro sogni da esaudire, in un rito conclusivo denso di colpi di scena: Ignis Noctem.