Alessandro Barbero
Alessandro Barbero

Firenze, 7 settembre 2021 - Ci sono anche molti professori toscani (Firenze, Pisa, Siena) nell’appello dei docenti universitari “contro il green pass”, firmato anche dallo storico Alessandro Barbero: “L’appello dei docenti universitari contro la natura discriminatoria del ‘green pass’, per ribadire che l’Università è un luogo di inclusione e per avviare un serio e approfondito dibattito sui pericoli di una tale misura, evitando ogni forma di esclusione e di penalizzazione di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo”, scrivono i firmatari.

Tra questi, i “fiorentini” Ugo Bardi (professore associati di Chimica fisica all’Università di Firenze), Emanuela Barletta (professoressa associata di Patologia generale all’Università di Firenze), Lorenzo Bandini Briccolini (dottorando in Scienze chimiche all’Università di Firenze), Giovanna Campani (professoressa ordinaria Pedagogia generale all’Università di Firenze), Francesca Cardona (professoressa associata all’Università di Firenze), Francesco Chiti (professore associato in Telecomunicazioni all’Università di Firenze), Silvia Danise (Ricercatrice a tempo determinato di Scienze della Terra all’Università di Firenze), Caterina Del Sordo (dottoressa di ricerca in Filosofia all’università di Firenze), Roberta Lanfredini (professoressa ordinaria di Filosofia teoretica all’università di Firenze), Gabriella Paolucci (professoressa associata di sociologia all’Università di Firenze), Alessandro Piva (professore associato in Telecomunicazioni all’Università di Firenze), Daniela Poli (professoressa ordinaria di urbanistica all’Università di Firenze), Valentina Rossi (ricercatrice all’Università di Firenze), Nicola Schiavone (ricercatore a tempo indeterminato di patologia generale all’Università di Firenze), Angela Francisca Guisande Sanchez Torrente (lettrice di spagnolo all’Università di Firenze), Andrea Zanobini (ricercatore a tempo indeterminato all’Università di Firenze).

“Molti tra noi hanno liberamente scelto di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid-19, convinti della sua sicurezza ed efficacia. Tutti noi, però, reputiamo ingiusta e illegittima la discriminazione introdotta ai danni di una minoranza, in quanto in contrasto con i dettami della Costituzione”, scrivono i professori. Nello specifico della realtà universitaria, “i docenti sottoscrittori di questo pubblico appello ritengono che si debba preservare la libertà di scelta di tutti e favorire l’inclusione paritaria, in ogni sua forma. Nella situazione attuale, o si subisce il green pass, oppure si viene esclusi dalla possibilità di frequentare le aule universitarie e, nel caso dei docenti, si è sospesi dall’insegnamento: tutto questo viola quei diritti di studio e formazione che sono garantiti dalla Costituzione e rappresenta un pericoloso precedente”.

Nell’appello c’è anche un passaggio poco chiaro con un riferimento ad altre epoche, che meriterebbe un supplemento d’attenzione: “Quella del ‘green pass’ è una misura straordinaria, peraltro dai contorni applicativi tutt’altro che chiari, che, come tale, comporta rischi evidenti, soprattutto se dovesse essere prorogata oltre il 31 dicembre, facendo affiorare alla mente altri precedenti storici che mai avremmo voluto ripercorrere”.