di Martina Nerli Sale l’attesa per il 68° Città di Montecatini, un edizione ben riuscita con diciotto primaserie dal pluripremiato palmares ad incrcociare le lame sulla distanza del miglio. In chiave vittoria però la disamina tecnica si basa principalmente su quattro punte: Zacon Giò, Vernissage Grif, Chief Orlando e Arazi Boko. Quattro cavalli diversi per età, caratteristiche e curriculum ma ugualmente capaci di fare cose belle per questo sono stati strategicamente suddivisi nelle due heat. La prima batteria si riassume con la sfida tra il campione del mondo Zacon Giò e l’ambizioso Vernissage Grif mentre nella seconda il campione...

di Martina Nerli

Sale l’attesa per il 68° Città di Montecatini, un edizione ben riuscita con diciotto primaserie dal pluripremiato palmares ad incrcociare le lame sulla distanza del miglio. In chiave vittoria però la disamina tecnica si basa principalmente su quattro punte: Zacon Giò, Vernissage Grif, Chief Orlando e Arazi Boko. Quattro cavalli diversi per età, caratteristiche e curriculum ma ugualmente capaci di fare cose belle per questo sono stati strategicamente suddivisi nelle due heat. La prima batteria si riassume con la sfida tra il campione del mondo Zacon Giò e l’ambizioso Vernissage Grif mentre nella seconda il campione norvegese Chief Orlando alle prese con il campione in carica Arazi Boko. Arazi, alla veneranda età di tredici anni continua a firmare successi, l’ultimo a Cesena nel Riccardo Grassi. A Montecatini insegue il quattordicesimo gran premio della carriera e la missione non sembra neanche impossibile. Lo scorso anno ha trionfato in finale dopo un quarto in batteria senza premere troppo sull’accelleratore con un modesto 12.6. E’ il cavallo più ricco dello schieramento con un milione e duecento mila Euro, la forma è ancora al top come si evince dalla tripletta del 2020 Repubblica, Giorgio Jegher e Grassi, il record di 9.8 risale invece alla finale della Sweden Cup lo scorso anno. Ovviamente anche lui ha bisogno di uno svolgimento favorevole ma la qualità è talmente alta che è in grado di costruirsi la corsa giusta. Zacon Giò nella storia del gran premio è il secondo vincitore dell’International Trot allo Yonkers di New York a partecipare alla classica di ferragosto, prima di lui Delfo dopo aver coronato il sogno a stelle e strisce nel 1977. La fiche tecnica del targato Giò parla di ventitre successi su trentatre corse disputate in carriera e dieci allori classici con un conto in banca che sfiora i 900 mila euro. Ultima uscita il 29 giugno a Roma dove è secondo nel Turilli, il Città di Montecatini è una tappa annunciata da tempo sicuramente il numero 8 in seconda fila complica il lavoro di Roberto Vecchione che dovrà conquistare la finale con la minima spesa ma Zacon è un cavallo che ha fatto parlare di se e può continuare a farlo con il piglio del grande campione. Al Sesana ha già vinto il gp Nello Bellei lo scorso anno. Vernissage Grif è un figlio di Varenne allenato e guidato da Alessandro Gocciadoro che suscita particolare attenzione dopo il record di 1.09.2 stabilito in Finlandia. E’ un cavallo in ascesa, con il recente trasferimento alla corte di giubba gialla è finalmente arrivato il cambio di marcia, in carriera un solo gran premio nel cassetto (Etruria ‘17) e troppe occasioni mancate. A sei anni c’è ancora tempo per riscattarsi soprattutto dopo le ultime due prestazioni dove è sceso sotto il muro dell’1.10. Tra i quattro pretendenti al trono è quello che ha meno somme vinte (circa 180 mila euro) ma per velocità batte i rivali più blasonati. Lo scorso anno non è riuscito ad accedere alla finalissima arrivando sesto in batteria ma da allora le cose sono cambiate, il cavallo appare più disponibile e attorno a lui gira tanto ottimismo. Il sei di partenza con cinque compagni di allenamento all’interno non dovrebbe essere un grande problema.