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Terme, bilancio ancora bloccato. Regione: 'Prima il piano industriale'

Approvazione rinviata al 31 agosto. La perdita sarà da record?

di DANIELE BERNARDINI
Ultimo aggiornamento il 29 luglio 2016 alle 00:03
Carlo Brogioni

Montecatini, 29 luglio 2016 - IL BILANCIO 2015 delle Terme per ora non viene approvato a causa dei criteri utilizzati dalla Regione, socio di maggioranza dell’azienda con il 67% delle azioni. Il via libera all’atto contabile presentato dall’amministratore Carlo Brogioni, che doveva essere dato mattina, slitta così a mercoledì 31 agosto. Anche se la normativa consente di farlo, mai come in questo caso la votazione del bilancio è stata rimandata così tanto.

LA GIUNTA del presidente Enrico Rossi, nelle settimane scorse, ha deciso che i documenti economici delle aziende partecipate saranno approvati solo con i nuovi piani industriali allegati. Le Terme, al momento, non sono in grado di produrre un testo del genere per scritto, anche se dovrebbe essere già definito in linea di massima. Così la Regione, preferendo non dare adito a casi di preferenze rispetto ad altre società, ha voluto rimandare la votazione. La delegazione del socio Comune, composta dal sindaco Giuseppe Bellandi, dal vice Ennio Rucco e dall’avvocato Rossana Parlanti responsabile dell’ufficio legale dell’ente, ha dovuto prendere atto della situazione venutasi a creare.

MA COME dovrebbe essere il tanto atteso bilancio 2015 delle Terme? Brogioni e la consulente Arabella Ventura finora hanno mantenuto il più stretto riserbo sull’effettivo risultato di gestione. Le prime indicazioni però, in attesa di conferma ufficiali, parlano di una perdita di oltre 3 milioni di euro. Se questo dato fosse corretto, l’azienda avrebbe raggiunto il peggior risultato della sua storia.

DURANTE la riunione di ieri è stato affrontato anche il problema legato alla nomina del nuovo direttore sanitario, dopo che il rapporto fiduciario con Antonio Galassi, attuale responsabile del settore, è venuto a mancare. Nelle scorse settimane sembrava che in pole position per questo ruolo ci fosse Manela Scaramuzzino, medico di Pisa, attuale direttore sanitario delle Terme di Casciana e otorinolaringoiatra in servizio alle Redi. Il Comune però è riuscito a ottenere che, per il nuovo direttore sanitario, siano svolti colloqui di valutazione con vari specialisti che fanno riferimento al settore termale. Un bando con le manifestazioni di interesse dovrebbe essere pubblicato nei prossimi giorni. Il nuovo direttore sanitario delle Terme dovrebbe guadagnare circa 15mila euro all’anno, con un rapporto a partita Iva.

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