Movida in centro

Montecatini, 14 giugno 2018 - Un gruppo di titolari di locali del centro sta valutando la possibilità di far ricorso alla vigilanza privata per tutta la stagione estiva. L’arrivo di guardie giurate potrebbe garantire una riduzione dei problemi legati alla sicurezza e al decoro, consentendo un riposo migliore degli ospiti delle strutture ricettive nelle ore notturne. Intanto, arrivano i primi commenti sul regolamento per valorizzazione e la tutela del commercio che, presto, l’amministrazione porterà all’approvazione del consiglio. Il provvedimento prevede lo stop all’apertura di negozi etnici e attività non idonee nell’area del centro, lo stop alla musica nei locali all’una e il divieto di somministrare alcolici da asporto, in qualsiasi contenitore, tra le 22 e le 6. Anche il consumo per le vie del centro, come avviene da parte dei ragazzi delle gite che comprano da bere nei supermercati, sarà sanzionato.

Nicola Pieri, presidente di Confcommercio Montecatini, esprime soddisfazione per queste decisioni.

«Non possiamo che essere contenti – spiega – per il fatto che l’amministrazione abbia deciso di selezionare il commercio di qualità nel cuore della città. Riguardo ai problemi che possono essere causati nelle ore notturne da parte di alcuni locali, ritengo sia necessario senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti. Il ricorso alla vigilanza privata per evitare problemi può essere una soluzione ulteriore ed efficace. Non è impossibile mettere d’accordo i titolari dei locali e gli albergatori delle zone interessate. I controlli all’interno dei pubblici esercizi sono senza dubbio necessari, ma non dimentichiamo però di tenere sott’occhio alcuni gruppi di ragazzi all’interno dell’area Kursaal. Chiamarli baby gang, forse, può essere semplicistico ed eccessivo, ma creano comunque un sacco di problemi».

Anche Claudio Chimenti, presidente del Centro Commerciale Naturale ed esponente di Unim-Confesercenti, è favorevole alle limitazioni imposte a un certo tipo di negozi nell’area del centro.

«E’importante ricaratterizzare il cuore di Montecatini con i prodotti della tradizione toscana – sottolinea – la scelta dell’amministrazione mi sembra senza dubbio positiva. La limitazione legata alla musica va a confermare una precedente ordinanza emessa dall’amministrazione qualche anno fa. Ritengo un po’troppo punitiva la scelta legata agli alcolici che rischia di colpire anche chi lavora correttamente. Sarebbe necessario costringere le attività responsabile della confusione a fare un intrattenimento più soft».

Daniele Bernardini