Carabinieri spiegano le strategie antitruffa (foto d'archivio)
Carabinieri spiegano le strategie antitruffa (foto d'archivio)

Montecatini, 12 febbraio 2019 - Non è una novità. Ma la vecchia truffa funziona ancora, specialmente di questi tempi. Perché quando si parla di "dare una spinta" a una pratica, ci cascano più o meno tutti. Stavolta però la truffatrice è stata scoperta e denunciata dai carabinieri.

La donna infatti, si spacciava per consulente capace di intermediazioni con l’Inps per far ottenere o "accelerare" pratiche per pensioni di invalidità o simili. Una 49enne di Pieve a Nievole, con alcuni precedenti di polizia a suo carico è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Ponte Buggianese a seguito della querela presentata da un 77enne di Monsummano.

L’anziano, tramite un comune conoscente risultato al momento estraneo alla vicenda, si era messo in contatto nel luglio scorso con la sedicente intermediatrice che, in cambio di una cospicua somma di danaro, gli aveva promesso di fargli ottenere una pensione di "accompagnamento". Come si diceva luogo comune vuole che per "dare una spinta" serve qualcuno "che conosce". E la truffatrice, agli occhi dell’anziano, sembrava avere i requisiti giusti per arrivare ad avere la sospsirata invalidità.

La donna aveva preteso il pagamento di tremila euro in quattro "rate", ovviamente senza rilasciare alcuna ricevuta, che sarebbero dovuti servire per pagare tasse e bolli vari necessari all’apertura e velocizzazione della pratica.

Nei mesi successivi l’anziano ha più volte contattato telefonicamente la donna ricevendo prima generiche assicurazioni sulla imminente soluzione della vicenda. Poi però le parole non erano più sufficienti a convincere l’anziano che la pratica «stava andando avanti». Così si è arrivati al punto a che la truffatrice ha interrotto definitivamente le comunicazioni non dando più notizi di sé.

E’ stato a quel punto che l’anziano si è quindi reso conto di essere stato truffato e ha sporto denuncia ai carabinieri di Ponte Buggianese all’inizio del mese in corso, i quali hanno identificato la donna acquisendo gli elementi necessari per procedere alla sua denuncia per truffa aggravata e continuata.