Un momento della commissione partecipate

Montecatini,  9 giugno 2018 - La Regione valuta in modo sempre più approfondito la possibilità di ricorrere a Investimenti Immobiliari Italiani (Invimit) – società di gestione del risparmio (Sgr) del ministero del Tesoro, per la cessione delle quote di maggioranza delle Terme. Questo soggetto, se l’azionista principale dell’azienda decidesse alla fine di non promuovere il bando di vendita che sarebbe dovuto uscire il 31 maggio, dovrebbe svolgere il ruolo di cerniera tra la proprietà pubblica e il mercato. La soluzione, pur rimanendo ancora il piano B, è vista in modo positivo dal socio di maggioranza. A Firenze, i dirigenti della Regione – dicono il vicesindaco Ennio Rucco e i funzionari del Comune – stanno dunque approfondendo tutti i temi legati a questa possibilità. 

Ieri mattina Alessandro Michelotti, amministratore unico delle Terme, ha partecipato per la prima volta alla commissione consiliare per il controllo delle società partecipate, guidata da Andrea Quaranta (Forza Italia). Il commercialista pesciatino ha fatto il punto sulla trattativa in corso con Unipol in merito all’escussione della polizia assicurativa a suo tempo prodotta da Milano Assicurazioni, poi incorporata dal gruppo bolognese, a garanzia dei gestori ascolani. L’ultima sentenza della Corte d’Appello di Firenze, dopo un primo round negativo, ha dato ragione alle Terme, che dovrebbero ricevere circa 8 milioni di euro, più gli interessi. Visti i possibili rischi di un ribaltamento in Cassazione e ottenuto il via libera dagli avvocati, la società è impegnata in una transazione con Unipol, che potrebbe portare circa 5 milioni e mezzo. 

«La transazione  – ha sottolineato Michelotti – può darci senza dubbio ossigeno. Dal possibile accordo può partire un meccanismo che consenta l’aumento dei ricavi. E’ importante riuscire a capire se la nostra azienda può intercettare il grande flusso di turisti che è presente a Montecatini per le manifestazioni in programma. La vendita dei beni allo scopo di coprire i debiti, come avvenuta negli anni passati, serve a ben poco». L’assemblea dei soci, Comune e Regione, valuta se dare il via libera all’affidamento della Salute per 6 anni più 6, al costo di 30mila all’anno, di cui 24mila per rendere agibili le strutture. Per le Panteraie si è già fatta avanti una società e prima della scadenza, venerdì 15, ci potrebbero essere altri due soggetti. In merito al bilancio 2017, come ha spiegato Michelotti, il margine operativo lordo (Mol) potrebbe chiudere in modo leggermente positivo.