Montecatini 15 luglio 2016 - Una ricca società cinese ha preso i primi contatti con le Terme per un eventuale accordo relativo alla gestione o, addirittura, all’acquisto di tutta o una parte della società. La Cina, quindi, è vicina…a Montecatini. Questo non è lo slogan di un vecchio maoista della Valdinievole, ma un dato di fatto.I tuhao, i nuovi super ricchi del paese asiatico che prendono il nome dai vecchi proprietari terrieri, sono cresciuti in modo incredibile negli ultimi anni, superando anche quelli presenti negli Stati Uniti. Le riforme portate avanti hanno consentito la nascita di nuove realtà imprenditoriali, dotate di estrema solidità dal punto di vista finanziario.

E una di queste è appena diventata proprietaria dell’Inter, un fatto incredibile se qualcuno si fosse azzardato a pronosticarlo qualche anno fa. La Toscana è una realtà alla quale queste aziende guardano con estremo interesse, per le bellezze artistiche e le produzioni artigiane ed enogastronomiche conosciute in tutto il mondo. In Cina, i nuovi ricchi sono attratti da tutto quello che esprime eleganza e bellezza, e le Terme di Montecatini, anche se non stanno attraversando per niente una buona fase, esercitano sempre un certo richiamo. Anche una società russa si è fatta avanti per avere notizie sull’eventuale possibilità di prendere l’azienda.

Il paese di Vladimir Putin ha stretto rapporti con Montecatini già da qualche anno, anche se molti operatori si aspettavano risultati maggiori. Nel 2012, il Grand Hotel & La Pace ospitò Anna Medvedeva, l’affascinante moglie dell’allora premier, e la splendida Sofia Rudyeva, sensuale regina di bellezza dell’ex Urss. Non è mai andato in porto il progetto relativo a soggiorni periodici dei tecnici della società Gazprom, abituati a lavorare in zone a temperatura siderale. L’azienda è solita inviarli a trascorrere periodi di soggiorno in zone termali dell’Est Europa, coprendo i costi di terapie di riabilitazione e soggiorni.

Montecatini, purtroppo, non è mai riuscita a stringere un accordo con Gazprom e a fare il colpaccio sognato anche dagli albergatori. L’interesse per le Terme è stato espresso anche da parte di altre due società: una franco-belga e l’altra olandese. Il commercialista Carlo Brogioni, amministratore unico dell’azienda, per il momento, mantiene il massimo riserbo sull’effettiva identità delle realtà interessate, temendo che qualsiasi indiscrezione possa far saltare tutto. “Purtroppo, al momento – ha dichiarato martedì scorso, durante l’audizione davanti alla commissione consiliare per il controllo delle società partecipate - non posso fare nomi di potenziali soggetti interessati alla società o rivelare determinate opportunità”.