La miglior promozione? Sarebbe stata la piscina Fuksas. Ferma da 10 anni
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Montecatini Terme, 14 maggio 2021 - Gli albergatori scrivono alla Regione e al Comune: chiedono un incontro urgente per attuare una campagna di promozione delle Terme. La giunta di Eugenio Giani pochi giorni fa ha stanziato oltre 600mila per i Comuni di Chianciano e Casciana, da destinare proprio a questo scopo. E a Montecatini?

La lettera inviata ai due soci delle Terme è stata firmata da Carlo Bartolini (Federalberghi-Apam), Fabio Cenni (Assohotel-Confesercenti) e Daniele Matteini (sezione turismo Confindustria Toscana Nord). L’appello a sostegno del termalismo è diretto all’assessore regionale Leonardo Marras, al sindaco Baroncini e all’assessore Francesca Greco.

"Le Terme – dicono le associazioni – al momento sono l’unico vero prodotto turistico in grado di salvare una stagione ormai compromessa e di rilanciare le sorti della città. Chiediamo di mettere l’azienda al centro di un progetto di valorizzazione e promozione, con il prodotto termale inteso in tutte le sue sfaccettature: prevenzione, cura e stile di vita. Come abbiamo avuto modo di sostenere nel corso degli incontri che si sono succeduti in questi ultimi tempi, per la nostra località, con il turismo organizzato che tarderà a ripartire, la situazione continuerà ad aggravarsi, prospettando così la perdita di un ulteriore anno di lavoro. Le Terme, con un prodotto il più possibile rinnovato, tenuto conto anche del periodo post pandemico, possono rappresentare la nostra opportunità e accompagnarci verso una stagione decisamente migliore. Per questo motivo siamo a chiedere un incontro a breve, per programmare assieme una strategia di lavoro attorno alle opportunità turistiche che ci possono offrire le Terme e avviare un percorso per la loro valorizzazione a sostegno dell’offerta alberghiera".

Regione e Comune, dopo aver ricevuto la comunicazione, hanno già dichiarato la loro disponibilità a partecipare quanto prima all’incontro. Anche perché il periodo primaverile inizia a essere l’ultimo momento in cui è possibile organizzare qualcosa capace di richiamare un minimo di clientela. E di tempo da perdere, vista la difficile situazione economica e occupazionale, non ce n’è davvero più.