Il vicequestore Mara Ferasin con gli agenti del commissariato
Il vicequestore Mara Ferasin con gli agenti del commissariato

Montecatini 10 febbraio 2018 - Blitz della polizia di Stato e dei vigili urbani nel parcheggio del Palaterme, dove alcuni nomadi avevano sistemato le loro roulotte, allestendo un vero e proprio campo. Gli agenti del commissariato diretto dal vicequestore Mara Ferasin e della polizia municipale comandata da Domenico Gatto, nell’ambito di un’attività congiunta di prevenzione e controllo della città, hanno notato i mezzi parcheggiati nell’area allo scopo di trascorrere un lungo periodo, senza alcuna autorizzazione, nella zona di viale Foscolo

 

La situazione, come avvenuto in diversi altri casi, avrebbe potuto causare problemi di vario genere, da quelli amministrativi e sanitari prodotti dall’insediamento irregolare, a quelli legati alla sicurezza e all’ordine pubblico. Quel campo nomadi abusivo non poteva restare attivo un minuto di più. Le forze dell’ordine così hanno deciso subito di effettuare una verifica. Gli agenti hanno identificato le persone presenti all’interno della roulotte, otto in tutto, di origine rom, facendosi consegnare i documenti di identità. Tra questi, una donna di 32 anni residente nel Lazio è risultata essere evasa dagli arresti domiciliari, a cui era sottoposta nella sua abitazione. 

 

Come se non bastasse, era in possesso di un documento di identità falso. Per lei è scattata una denuncia a piede libero da parte della polizia per evasione dal luogo di detenzione e falso materiale. I controlli effettuati in merito alle identità degli altri occupanti del campo nomadi abusivo hanno spinto la polizia di Stato ad attivare la procedura per l’emissione del foglio di via obbligatorio nei loro confronti. Questo provvedimento consente al questore di vietare il ritorno in città a persone dedite in modo abituale dedite ai reati, mettendo a rischio la sicurezza e l’ordine pubblico nella realtà interessata.

 

Il foglio di via obbligatorio, come in questo caso, può essere emesso soltanto per le persone che non risiedono in città e per un periodo non superiore a tre anni. Il campo nomadi quindi è stato smontato dalle forze dell’ordine, che hanno obbligato gli occupanti a togliere le roulotte e ad andarsene. La polizia di Stato e i vigili urbani proseguono così l’attività di controllo e prevenzione in città, nell’ambito delle rispettive competenze, a garanzia della sicurezza di tutti i cittadini.