Gli agenti del commissariato hanno seguito le indagini
Gli agenti del commissariato hanno seguito le indagini

Montecatini 3 luglio 2018 - Luca Gaspari, giudice delle indagini preliminari (Gip) del tribunale di Pistoia, ha convalidato ieri pomeriggio l’arresto di Manuel Abruzzo, il trentenne di Ponte Buggianese accusato di tentato omicidio nei confronti di un ragazzo di 23 anni. Il giovane, nella notte tra venerdì e sabato, nella zona di viale Verdi, ha inferto due coltellate nell’addome alla vittima, intervenuta per mettere pace tra l’accusato e la fidanzata, tra i quali era scoppiata una violenta lite. I tre si conoscevano e facevano parte della medesima compagnia, come dimostrerebbe uno scambio di messaggi per ritrovarsi alla serata.

Il ragazzo ferito, accompagnato da un amico, si è rivolto all’ambulanza della Società di Soccorso Pubblico di Montecatini, parcheggiata nelle vicinanze. Ricoverato d’urgenza all’ospedale San Jacopo di Pistoia, è stato sottoposto a un intervento di circa quattro ore, a causa della gravità delle lesioni riportate. Solo grazie all’impegno dei medici e del personale sanitario, il ragazzo non ha perso la milza. E, proprio a causa delle gravi lesioni riportate in seguito alle due coltellate, il pubblico ministero Claudio Curreli ha chiesto al Gip Gaspari la convalida dell’arresto per tentato omicidio.

Mentre la vittima veniva portata sotto i ferri, gli agenti del commissariato di Montecatini, diretto dal vicequestore Mara Ferasin, sono arrivati in pochi attimi sul luogo dell’aggressione. Abruzzo si era dileguato subito dopo aver colpito il ragazzo con l’arma. I poliziotti, in seguito a un accurato sopralluogo, hanno trovato il coltello a serramanico utilizzato per ferire la vittima in modo grave. Gli agenti della polizia giudiziaria, intanto, hanno contattato i parenti di Manuel, per convincerli a farlo consegnare alle forze dell’ordine, evitando problemi peggiori.

Il giovane, alla fine, ha deciso di consegnarsi alla polizia ed è scattato l’arresto ai domiciliari. Gli ulteriori accertamenti eseguiti durante il fine settimana dagli agenti del commissariato, inoltre, hanno permesso di appurare che nessun altro soggetto è rimasto coinvolto nell’episodio dal quale è scaturita l’aggressione. La vittima, intanto, ha ripreso conoscenza ed è lucida, nonostante le gravi ferite riportate in seguito all’aggressione. Il padre, tra l’altro, è un ispettore del commissariato diretto dal vicequestore Ferasin, dove lavora da circa 35 anni. In questi terribili giorni, i colleghi si sono alternati accanto a lui e ai suoi familiari al capezzale del ragazzo. Numerosi cittadini della Valdinievole sono rimasti assai colpiti dalla brutta vicenda.