Montecatini 6 maggio 2018 - Si aggirava con fare furtivo nel cuore della notte, nella zona di via delle Cantarelle, a Pieve a Nievole, insieme ad altri due connazionali. Una volante del commissariato di Montecatini, diretto dal vicequestore Mara Ferasin, a poche ore dall’alba di mercoledì due maggio, ha sorpreso tre giovani che, dopo aver notato il mezzo delle forse dell’ordine, stavano cercando di non farsi vedere.


Il comportamento ha subito richiamato l’attenzione degli agenti a bordo del mezzo, impegnati nell’attività di controllo del territorio. Uno dei tre uomini ha tentato di fuggire per sottrarsi all’identificazione, ma è stato subito ripreso dalla polizia. Il gruppo era composto da georgiani, uno di trent’anni e gli altri due di 26. Il primo, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, domiciliato a Firenze, era stato colpito da un ordine di espulsione dal territorio nazionale lo scorso 31 agosto, in base a un provvedimento del prefetto e del questore di Pistoia.


Non si può escludere che, vista la tarda ora, il giovane stesse cercando di commettere un furto nella zona di via delle Cantarelle. I georgiani, tra l’altro, sono tra i principali responsabili dei furti commessi in Italia con la “chiave bulgara”, il famigerato grimaldello creato dai servizi segreti di Sofia nel periodo comunista, che consente di aprire anche le porte blindate. Gli altri due, uno dei quali aveva tentato la fuga, invece, sono domiciliati a Monsummano e non risultano avere alcun precedente.


Il trentenne, una volta identificato, è stato quindi accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Potenza, per essere sottoposto a una rapida procedura di espulsione dal territorio nazionale. Gli agenti del vicequestore Ferasin proseguono così l’attività di controllo del territorio, a garanzia della sicurezza dei cittadini.                                                                                                                     

Daniele Bernardini