L'aggressore si è consegnato agli agenti del commissariato
L'aggressore si è consegnato agli agenti del commissariato

Montecatini 1 luglio 2018 -  Ha rischiato di essere ucciso solo perché voleva fermare una lite tra due fidanzati. Ora un 23enne, residente a Pieve a Nievole, è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Iacopo di Pistoia, in prognosi riservata, in seguito a due coltellate ricevute all’addome nella notte tra venerdì e ieri, in piazza D’Azeglio, davanti al Cinema Imperiale, lungo viale Verdi.

Era circa l’1.30, mentre il Compleanno di Montecatini volgeva ormai al termine, quando una coppia, per cause ancora da chiarire, ha iniziato una violenta lite.Il giovane, che si trovava nelle vicinanze, ha provato a intervenire per riportare la calma tra i due. Manuel Abruzzo, 31 anni, residente a Ponte Buggianese, non ha gradito molto l’improvvisa intrusione nell’animata discussione che stava facendo con la fidanzata.

Così, ha tirato fuori il coltello a serramanico che portava con sé e l’ha piantato due volte nell’addome il 23enne. Il ragazzo, nonostante la grave ferita ricevuta, è comunque riuscito, grazie a un amico che lo ha sorretto lungo il percorso, a raggiungere il mezzo della Società di Soccorso Pubblico di Montecatini parcheggiato nelle vicinanze, per chiedere aiuto. Il suo aggressore, intanto, se l’era data a gambe.

Sul posto sono subito intervenute le volanti del commissariato, diretto dal vicequestore Mara Ferasin. Mentre il giovane veniva trasportato all’ospedale di Pistoia, gli agenti hanno avvisato i familiari del ragazzo. Il padre del giovane, è un ispettore superiore in servizio al commissariato cittadino, dove lavora dal 1983, quando giovanissimo agente arrivò qui da Marcianise, in provincia di Caserta. Attuale responsabile dell’ufficio controllo del territorio, al quale fanno riferimento le volanti, è molto conosciuto e apprezzato in città.

Persona semplice e assai disponibile verso gli altri, è sposato e padre di tre figli. E il ragazzo, prendendo esempio dal genitore, non è stato troppo a chiedersi se fosse necessario o meno un suo intervento per risolvere una brutta situazione. Lo ha fatto e basta, mettendo in gioco la sua vita.

Il giovane, poco dopo il suo ricovero all’ospedale di Pistoia, ha rischiato anche di perdere la milza, ma il grande impegno dei medici ha evitato che dovesse affrontare una situazione simile. Nel frattempo, due ore dopo l’aggressione, Manuel Abruzzo, accompagnato dal suo legale Federico Mariotti, si è consegnato agli agenti del commissariato di Montecatini che hanno provveduto al suo arresto.

Il giovane, al momento, è accusato di tentato omicidio dal pubblico ministero Claudio Curreli. Abruzzo si trova adesso agli arresti domiciliari.