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Kandinsky, tornano le grandi mostre

Rassegna multimediale alle Tamerici per quattro mesi

Ultimo aggiornamento il 22 agosto 2018 alle 07:05
La mostra su Leonardo da Vinci del 2015

Montecatini Terme, 22 agosto 2018 - Tornano le grandi mostre d’arte in città. Quelle in grado di allungare la stagione turistica e portare un tiurismo di qualità. La mostra Kandinsky Color Experience allestita nelle strutture liberty della Palazzina Terme Tamerici, dal 15 settembre al 13 gennaio vuole essere una esperienza multimediale e immersiva che grazie alla realtà virtuale conduce il visitatore all’interno delle opere del grande pittore russo. Realizzata grazie al sostegno del Comune di Montecatini e Terme di Montecatini, è promossa dal Nuovo Teatro Verdi srl. Projection mapping, schermi curvi, tecnologia 4d, leap motion, le soluzioni più innovative della realtà virtuale e interattiva per immergersi e conoscere l’arte di Kandinsky, a partire dall’elaborazione ancora figurativa delle suggestioni folkloristiche della terra natale, per giungere all’evoluzione della forma libera, geometrica e biomorfa. Nell’anticamera dell’esposizione virtuale, il visitatore sarà introdotto in una sorta di studiolo neorinascimentale, denso d’icone come un’Isba siberiana, dove si troverà a tu per tu con l’esperienza della pittura. Il dipinto, replicato nei diversi d’après della mostra, fu originariamente realizzato da Vassily Kandinsky alle porte della Rivoluzione Russa ed è tra i più emblematici e densi di preveggenza dell’artista: «La Dama a mosca» del 1912, e sarà fruibile nell’interpretazione che ne hanno dato alcuni valenti allievi del professor Gianpaolo Berto, già docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

A seguire, introdotta da pannelli informativi e didattici, una  quadreria virtuale realizzata con la tecnologia del projection mapping, svelerà, con una passeggiata nel mondo immaginifico di Kandinskij, le trasformazioni dei soggetti tradizionali nell’evoluzione dell’opera del grande artista russo, dal paesaggio figurativo all’astrazione geometrica, dai primi esperimenti espressionisti condotti in Baviera, fino alla sintesi del design Bauhaus. Il percorso proseguirà con due installazioni: una moderna versione della tradizionale lanterna magica proietterà sulle pareti le forme geometriche Kandinskijane con virtuosismi policromatici, effetti sonori ed esperienze tattili legate alla percezione della forma e del colore, attraverso un breve percorso sensoriale ispirato alla didattica del maestro russo.
 
Nella seconda sala il projection mapping sarà utilizzato a terra, in una saletta d’intermezzo, insieme al motion graphic, su di un’immagine liquida con elementi biomorfi installata sul pavimento, simulando la visione da un microscopio. Una grande proiezione centrale, su schermo curvo ripercorre i temi figurativi legati al misticismo e al folklore tradizionale russo che ispirarono il giovane Kandinsky nel passaggio all’astrattismo lirico e geometrico e al biomorfismo. Le musiche sono tratte dall’opera «Quadri per un’esposizione» di Mussorsgky, messa in scena nel 1928 con proiezioni e scenari astratti, creati dallo stesso pittore. Nel finale, la tecnologia di realtà virtuale consentirà di creare un ambiente a 360 gradi dove gli elementi pittorici saranno animati in maniera tridimensionale e sarà presente una video-proiezione interattiva che consentirà al pubblico di interagire con l’opera geometrica di Kandinsky, che, rigenerandosi periodicamente passando la mano sopra il sensore posto su di una colonnina.

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