L'azzeramento dei gruppi organizzati è un problema per gli alberghi
L'azzeramento dei gruppi organizzati è un problema per gli alberghi

Montecatini Terme, 11 luglio 2020 - «A oggi sono aperte 40 strutture ricettive su 166 complessive, comprendendo affittacamere, case e appartamenti di vacanza (Cav) e residenze turistico-alberghiere (Rta), per un totale di 3000 posti letto su 11.800. Queste aziende con estrema fatica stanno cercando di ripartire affrontando l’incertezza del futuro". Lo rende noto Apam Federalberghi in un comunicato che rinnova il grido di dolore dell’imprenditoria turistica, accomunata nella crisi dalle Alpi alla Sicilia, sia pure con percentuali variabili di crollo delle presenze.

Se la stessa Firenze accusa cali del 70% a giugno, Montecatini ha poco da stare allegra. Il problema è che il termalismo, che poteva essere una salvezza per la nostra città in questa fase, è stato talmente ridotto ai minimi termini (per gettarsi del turismo dei gruppi) che oggi è tardi per piangere sul latte versato.

«Temiamo fortemente – scrive il presidente Carlo Bartolini – un corto circuito del sistema economico cittadino dato dal fatto che gli ammortizzatori sociali, la Cig in testa, sono esauriti e il personale non ha sostegni economici che quelli che possono essere erogati dalle stesse aziende, le quali, pur inattive, si trovano a pagare anche gli affitti e la Tari. Per il solo mese di giugno, stimiamo che solo il 10 % degli addetti abbia ripreso il proprio abituale servizio, mentre il 50% non ha ancora ricevuto la prima busta paga (al netto dei percettori Cig). Le diciotto settimane di cassa integrazione sono esaurite. E ora? Non è pensabile scaricare sull’imprenditoria il peso della situazione. Chiediamo un impegno della classe politica locale, affinché si faccia carico della situazione in modo da portarla nelle opportune sedi per arrivare a ottenere un rimedio che almeno si avvicini al danno che abbiamo subito".
Mai