La ricostruzione della Mammianese. Iniziati i lavori sulla scarpata. Poi l’intervento sulla carreggiata

Da ieri gli operai in azione sul terrapieno, resta il divieto di transito ai mezzi superiori a 35 quintali

La ricostruzione della Mammianese. Iniziati i lavori sulla scarpata. Poi l’intervento sulla carreggiata

La ricostruzione della Mammianese. Iniziati i lavori sulla scarpata. Poi l’intervento sulla carreggiata

Dieci giorni dopo la frana, è partito l’intervento per ripristinare la carreggiata, in via Mammianese Nord, a pochi metri dal ponte di San Lorenzo. La strada aveva ceduto per un tratto di una decina di metri, scivolando 7-8 metri più in basso, verso l’argine del fiume Pescia. Lunedì, nel corso di un’assemblea pubblica organizzata dal circolo Agorà di Pietrabuona, l’assessore provinciale alla Viabilità, il sindaco di Larciano Lisa Amidei, aveva presentato le diverse ipotesi di intervento. Martedì, dopo una riunione dei tecnici della provincia, il consiglio provinciale aveva dato il via libera per l’intervento, che è iniziato ieri, dopo che mercoledì l’azienda incaricata aveva trasferito sul posto i mezzi necessari per affrontare il lavoro. La soluzione che è stata scelta prevede la ricostruzione, partendo dal basso, della scarpata. Tempo previsto per la fine del lavoro, una decina di giorni, ma obiettivo dell’azienda è cercare di accelerare, in modo da restituire la strada al traffico dei mezzi diretti verso le imprese che hanno sede a monte della frana nel più breve tempo possibile.

"Adesso gli operai stanno lavorando al terrapieno – spiega l’assessore alla Viabilità del Comune di Pescia, Maurizio Aversa – fino al termine di questa parte dell’intervento il transito sarà consentito solo ai mezzi sotto i 35 quintali, a senso unico alternato regolato da un semaforo. Al termine verrà riaperto anche ai mezzi pesanti. In seguito, inoltre, è prevista l’installazione di 70 micropali. I lavori vanno avanti, per garantire la maggior sicurezza per tutti".

Sui tempi previsti per lo svolgimento del lavoro è intervenuto il gruppo di minoranza Pescia Cambia: "Ci risulta che i lavori non saranno ad orario continuato e soprattutto si fermeranno il sabato e la domenica – afferma una nota –. Questo non è accettabile, bisogna lavorare per ridurre al minimo i danni per cui riteniamo necessario che la Provincia trovi il modo di garantire un lavoro senza soste dell’azienda incaricata del progetto. Anche qualche giorno in meno di chiusura sarebbe vitale per le aziende. Chiediamo che ci si muova in questa direzione e si lavori per i ristori alle aziende, che già contano decine di migliaia di euro di danni".

Emanuele Cutsodontis