Un momento dell'incendio scoppiato a Lamporecchio
Un momento dell'incendio scoppiato a Lamporecchio

Montecatini 8 marzo 2019 - «La Regione ha autorizzato Copit ad acquistare otto autobus sostitutivi». Ad annunciarlo è il consigliere regionale del Pd Marco Niccolai in seguito al rogo del febbraio scorso al deposito dei bus di Copit a Lamporecchio, che aveva completamente distrutto otto mezzi che venivano utilizzati per il servizio pubblico nell’area del Montalbano e di Montecatini. Una spiacevole vicenda, quella accaduta un mese fa, con danni quantificati in 1,7 milioni di euro (220mila euro ad autobus), a cui vanno aggiunti i lavori per risistemare l’area, che aveva inevitabilmente messo in crisi la programmazione del servizio per i giorni a venire.

«Un fatto grave – aggiunge Niccolai – che rischiava di creare danni ancora più rilevanti, su cui la Regione si è subito attivata per far sì che Copit potesse risollevarsi da questa fase di difficoltà. Ora è finalmente ufficiale l’acquisto di otto autobus sostitutivi. Il servizio potrà tornare alla normalità dal punto di vista organizzativo aziendale. L’attesa dell’esito della gara del trasporto pubblico locale, sulla quale dovrà pronunciarsi la Corte di Giustizia Europea, non impedisce di far fronte con celerità a questioni così rilevanti per i cittadini. Ringrazio l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli per aver seguito con attenzione l’iter della richiesta. L’azienda potrà così continuare a garantire un servizio indispensabile per i cittadini».

Era stata una notte di terrore nel centro di Lamporecchio, quella fra sabato 2 e domenica e febbraio. Il violento incendio distrusse completamene gli otto autobus. Nessun danno invece per le persone. I mezzi divorati dalle fiamme si trovavano in un piazzale recintato, in attesa di essere usati il giorno successivo per le corse di linea. Il deposito è ubicato in via Giuseppe Di Vittorio, in piena zona residenziale. La strada si trova proprio dietro al centro commerciale Coop, al Circolo Arci e al ristorante Antico Masetto.

A dare l’allarme ai vigili del fuoco erano stati alcuni residenti della zona e dei clienti dei ristorante, che avevanovisto le fiamme alte e udito i boati provocati dallo scoppio dei grandi pneumatici. In un primo momento la paura tra gli abitanti era stata al limite del panico. Non si capiva cosa stesse succedendo. Inoltre c’era il timore che le fiamme si propagassero oltre la recinzione e che ci fossero esplosioni ancora più forti, tali da provocare danni alle case circostanti. L’incendio era partito probabilmente da un pullman e da questo si è propagato agli altri.