Il vicequestore Ferasin insieme ai suoi collaboratori del commissariato
Il vicequestore Ferasin insieme ai suoi collaboratori del commissariato

Montecatini Terme, 23 maggio 2019 - L'odio e il delirio si erano impossessati di lui, in una spirale di violenza senza fine. Un giovane di circa trent’anni era convinto che i genitori fossero la causa di tutti i suoi mali e, addirittura, volessero avvelenarlo. Così, avendo perso ormai il senno, non tralasciava occasione per aggredirli e percuoterli con violenza. La vita dei suoi familiari, ormai, era sempre più a rischio e, forse, poteva essere sfiorata la tragedia. Alla fine, per il responsabile di questi atti, è arrivato il momento di fare i conti con la legge e con se stesso. Gli agenti del commissariato di Montecatini, diretto dal vicequestore Mara Ferasin, hanno arresto il giovane, un personaggio già noto alle forze dell’ordine, lunedì scorso, in seguito a un aggravio di misura cautelare deciso dal giudice delle indagini preliminari (Gip) del tribunale di Pistoia. L’uomo è accusato di lesioni e maltrattamenti contro i familiari.

La vicenda risale a diversi mesi fa, quando il giovane ha iniziato a presentarsi dai genitori, separati da qualche tempo, perseguitandoli in tutti i modi possibili. Il protagonista della vicenda è affetto da diversi problemi psicologici, aggravati dall’abuso di alcolici. Una condizione grave, che, purtroppo, non lasciava presagire nulla di buono. La vicenda, nel corso dei mesi, non ha fatto altro che peggiorare. Una situazione dalla quale è scaturita la sua paranoia, una proiezione del male interiore che lo stava divorando. Gli agenti sono intervenuti più volte, in seguito alle chiamate dei genitori, per fermare l’autore delle aggressioni.

Anche i soccorritori del 118 erano dovuti accorrere per dare le cure necessarie alle due vittime, in seguito alle violenze del figlio. Alla fine, dalla magistratura è arrivata una decisione importante: il giovane avrebbe dovuto sottostare al divieto di avvicinamento ai genitori. Ma l’uomo, ormai travolto dai suoi deliri, non aveva tenuto conto della decisione della magistratura. Così, con rabbia e violenza, era tornato ad aggredire i suoi familiari, in una spirale sempre più terribile.

Alla fine, il padre e la madre sono andati al commissariato, cercando aiuto dagli agenti. Grazie alle indagini della polizia di Stato, questa volta il Gip ha emesso un ordine di carcerazione. Gli operatori, lunedì pomeriggio, hanno applicato con rapidità il provvedimento, accompagnando il giovane nel carcere di Santa Caterina in Brana dove, al momento, si trova detenuto.