Montecatini 11 aprile 2018 - «E’ la prima volta che andiamo a prendere una persona in ambulanza e poi ne scendiamo due». E’ questo il primo commento di Marco Genova, volontario della Misericordia di Monsummano che, insieme ai colleghi Gesualdo Sollazzo e Pietro De Bellis e al personale dell’automedica di Lamporecchio, hanno fatto nascere il piccolo N., proprio sull’ambulanza che lo trasportava dentro al pancione della mamma verso l’ospedale di Pescia. E’ voluto venire al mondo a tutti i costi senza nemmeno dare il tempo per arrivare al Ss. Cosma e Damiano. Così il prima vagito è arrivato dentro l’ambulanza il piccolo monsummanese lo ha emesso nel parcheggio del distributore Tamoil – ex Decio – in zona Arbi. 

E’ stata una bella avventura notturna per i volontari dell’associazione di soccorso locale, che hanno vissuto in prima persona forti quanto inattese emozioni mentre la mamma di 25 anni e il padre di 26 anni non riescono ancora a misurare la felicità per l’arrivo del loro piccolo. Secondo quanto ricostruito, la madre era andata lunedì pomeriggio all’ospedale di Pescia dopo l’inizio delle prime doglie. Una volta a casa però i dolori si sono fatti più forti e frequenti tanto da dover chiamare subito l’ambulanza per andare a partorire in ospedale. Il mezzo ha impiegato sette minuti per arrivare a casa dei neogenitori tuttavia l’auto medica non era ancora disponibile. La situazione però stava andando oltre e così volontari e personale dell’automedica hanno deciso di ritrovarsi cinque minuti dopo al distributore Tamoil di via del Terzo. 

 

Non appena il medico è arrivato in meno di un minuto N. è venuto al mondo tra la gioia di tutti. La giovane mamma, accompagnata dai familiari, è stata così trasportata al Ss. Cosma e Damiano di Pescia dove le è stato tagliato il cordone ombelicale e portata in corsia con il suo piccolo. Il bambino è venuto alla luce alle 2,15 di ieri e pesa poco più di tre chilogrammi. Incontenibile la felicità dei neogenitori. Il padre pubblicamente ha scritto: «Tu stanotte come un guerriero hai gridato al mondo il tuo arrivo con un pianto delicato e deciso allo stesso tempo, un pianto che in un batter d’occhio ha colmato i nostri cuori e placato le nostre ansie, paure e dubbi».