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Pistoia, provincia senza più soldi, la provocazione: "Chi taglia l'erba gratis?"

Il presidente Rinaldo Vanni su Facebook: «Cerco ditta per lo sfalcio, che operi senza alcun compenso»

di ARIANNA FISICARO
Ultimo aggiornamento il 30 agosto 2018 alle 08:13
Il presidente della Provincia Rinaldo Vanni in versione giardiniere alle piscine Fedi

Pistoia, 30 agosto 2018 - “Invece di chiedere le mie dimissioni, per colpe che non ho, sostenetemi piuttosto per chiedere al governo, tutti insieme, i soldi che ci deve per comporre il bilancio e dare i servizi”. Se ai cittadini “non resta che piangere”, al presidente della Provincia Rinaldo Vanni invece pare non resti che la provocazione per far capire che le condizioni in cui la Provincia di Pistoia si trova non sono dovute ad una cattiva gestione della sua amministrazione bensì ai mancati trasferimenti dello Stato.

E la “sparata” dovrebbe giunge a chiarimento della nuova provocazione che lo stesso presidente ha fatto ieri mattina suoi social, lanciando un avviso composto secondo i canoni ufficiali del linguaggio burocratico, per cercare qualche ditta specializzata che fosse disposta a tagliare l'erba gratuitamente sulla provinciale 34 Val di Forfora, recentemente colpita da un'ordinanza da parte di San Leone che vieta il passaggio ai mezzi a due ruote e il limite di 30 chilometri all'ora per gli altri mezzi per questioni di sicurezza. L'avviso che il presidente Vanni ha lanciato ieri pare tuttavia che gli abbia fruttato un apparente effetto boomerang, almeno considerando la quantità di chiare richieste di dimissioni che ha riscosso proprio da parte dei cittadini.

“Non ho provocato io il disastro economico dell'ente – dice Vanni – e non farò da capro espiatorio. Io rispondo all'assemblea dei sindaci e al consiglio provinciale, devono essere loro a chiedere le mie dimissioni semmai”. E se è vero quello che la storia ci insegna e cioè che il successo è spesso inversamente proporzionale al consenso, allora è probabile che continuando a spararle grosse il sindaco uscente di Monsummano possa contare su un'invidiabile futura carriera, fatta non certo delle scarpe da lavoro e frullino alla mano come fece quando l'anno scorso tagliò personalmente l'erba alle piscine Fedi di Pistoia, invitando il sindaco Tomasi a seguirlo nell'impresa.

“La situazione è pericolosa – spiega seriamente Vanni – non ci sono i soldi per eseguire i lavori e questo va a danno prima di tutto dei cittadini. Già nel 2016 feci un esposto al governo perchè non dava alle Province le risorse per fornire i servizi alla popolazione e mi pare strano che spesso siano propri i sindaci, che compongono gli organi provinciali, a protestare contro la Provincia stessa. I divieti imposti – prosegue il presidente – sono necessari per tutelare l'incolumità delle persone. Ma per ottenere le risorse è necessaria una pressione importante da parte di tutto il territorio, non la richiesta di dimissioni mie. Voglio ricordare a Pescia – conclude – che le piscine Marchi sono state riaperte è stato grazie all'amministrazione Vanni, così come l'aver potuto fare i lavori in via Garibaldi o al ponte del Duomo, grazie agli sforzi per comporre il bilancio 2017. Abbiamo ritardato la disfatta di 3 anni, adesso la situazione è insostenibile ed è solo la punta dell'iceberg. Per il futuro prevedo conseguenze molto più rgavi, come ad esempio, interruzioni di pubblici servizi”.

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