Carrara, 6 luglio 2010 - C'era anche la cronaca minuto per minuto su internet del torneo di poker «I Want You», andato in scena il weekend in un circolo Endas di Avenza, frazione di Carrara. Si legge ancora il messaggio di Goldrake inserito sabato 3 luglio alle ore 19,10: «Siamo arrivati alla pausa cena... Emergono i chip leader (i giocatori col maggior numero di fiches, ndr) di ogni tavolo... il torneo riprenderà tra un’ora circa».

 


Il torneo, però, non è mai ricominciato perché invece dei 32 giocatori tornati a casa a rifocillarsi è arrivata la polizia. E il banco è saltato. Un blitz in piena regola quello portato a termine al circolo «All Events» dagli agenti del Commissariato di Carrara, guidati dal dirigente Paolo Giuseppe Mariani, L’operazione si è conclusa con la denuncia per organizzazione di gioco d’azzardo di sette persone: i tre soci del locale e i quattro «dealer», coloro che svolgevano le funzioni di mazziere a ciascun tavolo.

 

Sono stati anche sequestrati 10.460 euro in contanti riposti nella cassaforte del circolo (in pratica il montepremi del torneo), nonché mazzi di carte, fiches e un computer portatile dove erano riportati i nominativi degli iscritti. Ciascuno di loro aveva pagato 300 euro come quota di iscrizione al torneo più 30 euro per i gestori del circolo ricreativo che è stato poi posto sotto sequestro.

 


Al momento dell’irruzione degli agenti, come detto, non vi era gioco e i 32 giocatori sono stati poi identificati man mano che rientravano al locale dopo la cena. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti visto che la partecipazione al gioco d’azzardo si configura solo in flagranza di reato.

 


«Vedremo ogni singolo caso — ha spiegato il dirigente del Commissariato Mariani —. D’accordo che non abbiamo sorpreso nessuno ai tavoli, ma il torneo era iniziato e sospeso momentaneamente. Poi tutti i nomi dei giocatori sono stati trovati sul computer».

 


I tre soci dell’«All Events» si sono giustificati dicendo che il circolo era nato per il poker sportivo, legale fino a quando il ministero degli Interni lo ha vietato nel settembre del 2009. Il locale, in attesa di una normativa chiara e del bando per le licenze, si era trovati in difficoltà economiche.

 


«Non siamo in presenza della classica bisca zeppa di pregiudicati — spiegano ancora gli investigatori — ma di persone normali, senza precedenti penali, a conoscenza però del divieto di praticare i poker sportivo. Solo dopo l’emanazione di un regolamento statale, questo gioco così in voga dovrà essere praticato in centri autorizzati dallo stato».

 


Illegale nei circoli, il poker sportivo è consentito «on line» sui bookmakers autorizzati dal ministero. Un’attività che a Carrara come nel resto d’Italia ha contagiato migliaia di appassionati. Tanto per farsi un’idea, ieri intorno alle ore 16 sul portale «PokerStars.it» che vanta come testimonial d’eccezione un illustre carrarese, vale a dire il portiere della Nazionale e della Juventus Gigi Buffon, stavano giocando 84.625 giocatori in 1.800 tornei diversi. Una industria, quella del poker on line, che conta circa 120mila addetti e 5mila imprese e che rappresenta uno dei principali contribuenti dello Stato con oltre 7,5 miliardi di euro. Nei primi sei mesi del 2010 gli italiani hanno speso oltre 1,6 miliardi di euro in questo gioco, con un incremento rispetto allo stesso periodo del 2009 del 57.2%. E a CarraraFiere a novembre si svolgerà il «Poker game Show», la fiera nazionale del popolarissimo gioco.


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