I giocatori del  Milan dopo la polemica per i cori razzisti contro Boateng nel 2013
I giocatori del Milan dopo la polemica per i cori razzisti contro Boateng nel 2013

Carrara, 5 ottobre 2018 - Genitore offende con insulti razzisti un bambino avversario. Multata la società. Ancora un episodio di inciviltà in un torneo giovanile di calcio. E’ successo a Nazzano dove si è disputata la manifestazione «Estate nazzanese», un evento pensato per far avvicinare bambini e ragazzi alla stagione agonistica divertendosi in compagnia, riprendendo conoscenza con amici e compagni di squadra dopo le vacanze e provare a seguire le indicazioni che vengono loro impartite dagli allenatori. Anche in una situazione apparentemente tranquilla come questa, tuttavia, c’è chi si lascia andare ad insulti e comportamenti che con lo sport non c’entrano nulla.

E’ il caso di un genitore di un ragazzo della Tarros Sarzanese che mentre si giocava la partita della categoria Giovanissimi (13-14 anni) tra i liguri e i piccoli padroni di casa dell’Oratorio Nazzano si è scagliato con violenza inaudita contro un bambino di origine straniera. L’uomo, completamente fuori di sé, avrebbe insultato il baby calciatore con frasi irripetibili, tutte a sfondo razziale, ma non solo. Stando a quanto hanno raccontato alcuni testimoni, nel mezzo del suo delirio il genitore si sarebbe addirittura scagliato contro la recinzione del campo da calcio, prendendola a calci e offendendo senza soluzione di continuità la sua vittima designata. Tutto l’accaduto è finito poi sul referto dell’arbitro che successivamente lo ha trasmesso al giudice sportivo e ieri è arrivata la stangata per la società.

La Tarros Sarzanese è così stata multata di 250 euro, una sanzione comunque meno severa di quanto sarebbe potuta essere perché si sarebbe trattato di un gesto compiuto da una sola persona a cui nessuno si sarebbe accodato. "Un sostenitore della Tarros Sarzanese dalla tribuna rivolgeva ripetutamente frasi razziste ad un giocatore avversario – si legge nel comunicato ufficiale - La sanzione è stata determinata in funzione della ridotta dimensione e reale percezione del fenomeno isolato".

Purtroppo non è la prima volta che episodi del genere accadono su un campo della nostra provincia. Nella scorsa stagione, solo per fare un esempio recente, furono ben sette i genitori che furono denunciati per rissa al termine di una gara di campionato della categoria Giovanissimi giocata in Versilia da una formazione carrarese. In quel caso ad accendere gli animi fu qualche fallo di troppo commesso dai ragazzi in campo, a quel punto i genitori al seguito decisero di dare il peggio di sé passando prima agli insulti e poi alle vie di fatto sugli spalti. In passato, tuttavia, episodi altamente censurabili sono accaduti anche in altri sport. E’ il caso del basket dove durante un match under 15 in città un arbitro di colore denunciò di essere stato insultato per tutta la partita dai tifosi in tribuna.