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Zubbani: «Ricomincio da mille» Preoccupato per i dati nazionali, confortato dal risultati

L’ex sindaco pronto a utilizzare il consenso per le prossime elezioni 

Ultimo aggiornamento il 6 marzo 2018 alle 13:35
Angelo Zubbani al seggio

Carrara, 6 marzo 2018 - Preoccupato per il dato nazionale, ma soddisfatto per il risultato, ricomincia da 1150. Sono i voti personali che considera la base solida per una ripartenza. Angelo Zubbani (nella foto), ex sindaco socialista, capolista della formazione «Insieme», ha raccolto da solo un successo che non ha avuto adeguata sponda nei dati nazionali. Nel collegio di Carrara ha registrato il 3,5 per cento, a fronte dell’1,6 del collegio e dello 0,5 del dato nazionale. Un 3,5 alla Camera che la dice lunga sulla tenuta personale di Zubbani, dal momento che in città la stessa lista al Senato ha preso l’1,94 (500 voti in meno). Dati che non hanno consentito alla lista di raggiungere la soglia di sbarramento prevista dal Rosatellum. «Alla luce di un andamento complessivo problematico per il centro sinistra in generale e per la mia lista – è il commento di Zubbani –, ho navigato con un guscio in un mare in tempesta, con una lista poco conosciuta che dove non ha funzionato il richiamo di un simbolo con poca visibilità mi considero comunque soddisfatto per la tenuta della mia candidatura che ha ottenuto un risultato del 3,5 per cento con 1150 voti. Si tratta di voti presi a uno a uno per il rapporto personale con gli elettori e non come voto di opinione. Fa parte di questa soddisfazione l’elezione del segretario nazionale Riccardo Nencini come senatore, un traguardo raggiunto in un territorio difficile come quello di Siena e Arezzo».

Nella precedente tornata elettorale sembrava ci fosse un’accoglienza più gelida da parte dell’elettorato. Da giugno a ora cosa è cambiato.

«Sta cambiando ed è cambiato un clima nei miei confronti dimostrato dalla manifestazione della gente che non ha avuto timori nell’attestare vicinanza a me e alla mia lista durante la campagna elettorale. Un esempio è stato il calore dimostrato nella festa di chiusura della campagna elettorale di venerdì dove si è respirato quel clima che non assaporavo dai tempi del 2007 delle primarie. Come sempre il tempo rende giustizia perché con il passare del tempo anche i giudizi dati da molti ritrovano un posizionamento nella corretta realtà dei fatti».

Quindi cosa dovremmo aspettarci per il futuro?

«Questo risultato personale rappresenta un buon segnale per i tempi che verranno e per le prossime tornate elettorali locali e regionali del 2020. Per me significa una ripartenza. In una competizione così difficile, con una chiara polarizzazione fra 5 stelle e Lega, come è successo dappertutto, penso di aver raccolto tante disponibilità di persone che mi sono state vicine assieme alla mia gente. Questo mi dà la forza per stare in partita sia per le amministrative di Massa che per le regionali del 2020»

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