Carrara, 21 febbraio 2018 - L'impegno e i programmi di Laura Bottici, candidata al Senato per il Movimento 5 stelle, già senatore nell’ultima legislatura. Bottici illustra le sue idee di città e di Paese e come si renderà utile se confermata a Roma. La nuova legge elettorale ha legato maggiormente i parlamentari al territorio di appartenenza.

Quali sono i temi locali che nella campagna e negli incontri con i cittadini ha maggiormente sentito e cosa intende fare per Carrara una volta giunta a Roma?

Le persone manifestano il desiderio, e ne hanno tutto il diritto, di avere rappresentanti che, nell’interesse pubblico, riescano a governare il Paese portandolo fuori da una crisi economica complessa. Le conseguenze di una politica inefficiente e inefficace hanno avuto ripercussioni negative su tutti i cittadini che oggi si trovano a dover fare i salti mortali per arrivare a fine mese. Il nostro programma, denominato “20 punti per la qualità della vita degli italiani” è un programma organico (con una visione a medio/lungo termine) basato su uno sviluppo sostenibile nazionale con particolare attenzione alle caratteristiche di ogni territorio. Ad esempio, il punto “Valorizzazione e tutela del Made in Italy” offrirà alle imprese carraresi un’opportunità nuova di sviluppo verso l’Europa e il mondo intero. Attraverso il programma “Tutela dei beni culturali” invece ci saranno benefici per l’intero territorio carrarese. Il tema dei temi è il marmo e i suoi nodi: beni estimati pubblici o privati.

Qual è la sua posizione e come intende arrivare alla soluzione del problema.

Per anni le amministrazioni locali sono rimaste immobili a guardare. Già dalla sentenza del 1995 si poteva iniziare un percorso per risolvere l’annosa questione originata dall’interpretazione di un editto del 1751. Oggi l’amministrazione locale, e anche quella regionale, mi sembrano disposte ad affrontare il problema. Già l’anno scorso avevo preso contatti con il Demanio e il ministero dello Sviluppo economico per comprendere quanto conoscevano le cave di Carrara e i loro problemi. Appena si riuniranno le Camere, se sarò rieletta, mi confronterò con l’amministrazione per portare avanti un disegno di legge risolutivo. Lei ha trascorso in Parlamento diversi anni...

Qual è stato il suo contributo per la città e quali gli obiettivi raggiunti nella sua attività di senatrice?

Nella legislatura passata ho ricoperto il ruolo di Questore del Senato con diversi incarichi nel Consiglio di Presidenza. Oltre ad aver inciso sulla riduzione dei costi generali del palazzo mi sono occupata della sospensione dei vitalizi ai condannati, delle pensioni dei parlamentari nonché della normativa interna per i dipendenti. Assieme alla collega Sara Paglini abbiamo cercato di portare l’attenzione sulle morti in cava e il riconoscimento del lavoro usurante del cavatore.

Qual è il motivo per cui un cittadino dovrebbe confermare lei come rappresentante a Roma?

In questi 5 anni siamo state coerenti e rispettose del ruolo affidatoci mantenendo l’impegno preso sul programma che avevamo presentato nel 2013. Assieme a Sara Paglini abbiamo restituito allo Stato per le piccole e medie imprese più di 380 mila euro; personalmente ho rinunciato anche all’indennita aggiuntiva e a una parte dei rimborsi forfettari. Perché dovrebbero confermarmi? Perché il Paese ha bisogno di cambiare e solo attraverso il Movimento 5 Stelle l’Italia, e quindi anche Carrara, può avere un futuro di qualità.