La festa per Persiani. Nel riquadro il nuovo consigliere

Massa, 26 giugno 2018 - «I miei genitori hanno pianto di gioia. Sono pronto: sarò la voce dei miei coetanei». Filippo Frugoli, 20 anni, candidato con la Lega, 146 preferenze, entra in consiglio comunale. È il più giovane dei consiglieri comunali. È ancora visibilmente emozionato, 12 ore dopo l’esito delle urne che ha decretato la vittoria storica del centro destra a Massa. Frugoli, già rappresentante degli alunni dell’istituto Scientifico per due anni, era alla prima esperienza politica.

Come si è avvicinato alla politica?

«Mi sono sempre informato della politica – racconta – sia delle locali che delle nazionali, la facevo già a scuola. Successivamente ho avuto l’occasione di avvicinarmi alla Lega. Ho parlato con Andrea Cella, abbiamo avuto un incontro, le nostre idee combaciavano, e ho deciso di fare questo cammino insieme al Carroccio. Io credo che ci dovremo discattare dalla politica del dire per prediligere la politica del fare: nel mio piccolo lotterò per cambiare Massa, diminuire il tasso di disoccupazione che c’è, dare una svolta a Massa». Frugoli studia ingegneria gestionale a Parma, al primo anno.

Quali sono i suoi sogni?

«Il mio sogno? Proseguire nella politica o diventare manager di un’azienda. Quando ero rappresentante scolastico, ho lottato tanto per portare argomenti per i miei coetanei, dobbiamo essere noi a lottare per il nostro futuro. Io credo che anche a scuola si dovrebbe fare un’edudazione politica, ovviamente apartitica, utile ad avvicinare i giovani all’interesse comune».

Ma come ha passato lo spoglio di domenica notte?

«Sono stato fino a mezzanotte alla sezione 49a Marina di Massa, poi sono andato al comitato di Persiani, quando erano state ormai scrutinate 60 sezioni, quando il distacco era già importante. Dopo l’esultanza finale abbiamo sfilato fino al tribunale in auto e poi a piedi fino al Comune: lì è proseguita la festa».

Quale sarà il suo ruolo in consiglio?

«Dare voce ai giovani, rivedere il piano regolatore, puntare sul turismo e creare eventi, che lascino i giovani a Marina e non in altre zone».

La famiglia come ha accolto il risultato?

«Erano spaventati all’inizio, per l’esposizione, ma poi mi hanno appoggiato. Hanno pianto per la vittoria».