Massa, 26 giugno 2018 - Subito al lavoro per dare risposte concrete alla città. Francesco Persiani si lascia alle spalle una notte di festeggiamenti per calarsi nel ruolo di sindaco. Il primo contatto in Municipio è fatto di saluti e strette di mano con alcuni dipendenti. Classe 1965, di professione avvocato, è originario di Spezia, ha vissuto molti anni a Verona prima dell’arrivo a Massa dove ha messo su famiglia.

Sindaco Persiani, quali le priorità nei primi 100 giorni di mandato?

«Dobbiamo lavorare da subito per l’imminente stagione estiva cominciando a dare decoro e sicurezza alla zona di Marina. Nel corso degli incontri con i cittadini è emersa la necessità di allestire bagni pubblici, nuova cartellonistica e box-informazioni. Poi ci concentreremo sul regolamento urbanistico chiedendo a dipendenti e dirigenti comunali uno sforzo per completarne l’iter da inviare alla Regione. Si tratta di un punto saliente per la città. C’è poi un terzo punto...».

Il teatro Guglielmi?

«Esatto, vediamo cosa si può fare per riaprirlo e riportare la stagione teatrale nel suo luogo naturale».

E il futuro di Gaia?

«In primis è necessario verificare se si possono ridurre le tariffe. Quindi insieme agli altri sindaci della provincia (tutti, di ogni appartenenza politica) inizieremo un percorso per arrivare a trasformare Gaia in un’azienda speciale. La priorità è la difesa della città e del territorio».

Ha già un’idea per la sua giunta?

«Il numero sì: servono 8 assessori per permettere a tutti di lavorare con serenità sulle varie problematiche».

Va bene, ma i nomi?

«Mi confronterò a breve con le altre forze politiche della mia coalizione perchè mi diano indicazioni su chi inserire nella squadra. Mi aspetto in tal senso proposte su persone di qualità e competenza. Colgo l’occasione per ringraziare partiti e liste civiche che mi hanno sostenuto, oltre a chi in questi mesi ha lavorato con me. Siamo partiti con pochi mezzi, strada facendo ho trovato tanta gente pronta ad aiutarci. E la risposta della città è stata bellissima».

Vox populi: Sergio Menchini sarà il vicesindaco? «Non confermo. Ringrazio Menchini e la sua lista per il fattivo contributo dialettico in campagna elettorale. Condivido parte del suo programma e ha dimostrato amore per la città. Sono aperto al dialogo con tutti, anche con i 5Stelle».

Cosa risponde all’accusa di essere ‘razzista, fascista e populista’?

«Agli attacchi personali rispondo col sorriso. Rispetteremo le regole senza fare favoritismi di sorta ma dando comunque un nuovo modo di amministrare la cosa pubblica. E siamo pronti a collaborare con chiunque abbia voglia di fare il bene della nostra città. No, non ho sassolini da togliermi dalle scarpe...» Ha sentito Volpi da domenica ? «Non ancora, gli do il tempo per riprendersi dalla sconfitta per poi stringergli la mano».

Ha segnato la svolta storica senza essere iscritto a nessun partito...

«Ho assunto questo incarico per dare risposte concrete ai cittadini: mi considero un ‘civico’ di centrodestra. Detto questo, sono orgoglioso di far parte del grande cambiamento di rotta per la nostra città»

Che campagna elettorale si lascia alle spalle?

«Un bel confronto, un dibattito costruttivo fatto per noi di incontri quotidiani con tutta la città, dal mare ai monti. Abbiamo ascoltato richieste, problemi consigli: per noi un percorso di apprendimento. Ora continueremo a fare proprio questo: ascoltare tutti, per fare, per dare risposte ai tanti problemi».