Carrara, 9 maggio 2021 - Ha sfondato l’auto, si è beccato una denuncia e ora dovrà pagare anche una serie di multe salatissime. Si potrebbe riassumere così il venerdì sera di un 23enne carrarese che la scorsa notte è finito assieme alla propria utilitaria nelle acque del torrente Ninfale all’altezza di Pontestorto, poco dopo l’abitato di Gragnana.

Erano circa le 2 di ieri notte quando il giovane stava scendendo da Castelpoggio verso Carrara. Arrivato all’altezza del tornante da dove parte uno dei sentieri più amati dagli escursionisti il ragazzo ha completamente perso il controllo dell’auto ed è andato dritto giù per la scarpata finendo la propria corsa giusto in mezzo alle acque del torrente che scorre lì sotto. Si è trattato di un volo di una decina di metri che, fortunatamente, si è risolto con solo qualche escoriazione e tanto spavento per il 23enne che è poi uscito con le proprie gambe dall’abitacolo e ha chiamato i soccorsi.

Sul posto è così intervenuta una pattuglia dei carabinieri assieme al personale del 118 che dopo avergli prestato le prime cure ha accompagnato il ragazzo al Noa per i controlli di rito. Passato lo spavento per il giovane sono poi iniziati i problemi con la giustizia. Tra i vari esami a cui è stato sottoposto il 23enne, d’altronde, non poteva mancare quello con l’etilometro che ha certificato come quest’ultimo avesse un tasso di alcol nel sangue pari a 1,79 grammi per litro, vale a dire oltre tre volte il consentito.
 

Come se non bastasse, il ragazzo ha la patente da meno di due anni e quindi è ancora a tutti gli effetti un neopatentato cosa che rappresenta un’aggravante per quanto riguarda le sanzioni che si annunciano davvero molto salate e che, in ogni caso, passano in secondo piano di fronte alla denuncia penale per guida in stato di ebbrezza e il sequestro del veicolo. A tutto ciò, infine, si aggiunga il fatto che il ragazzo era fuori di casa ben oltre le 22 e quindi per lui adesso arriverà anche una multa per aver infranto il coprifuoco.
 

I guai per il giovane non sono però finiti qui, visto che anche la sua auto non ha superato molto bene la serata. Come detto la vettura, ora per altro sotto sequestro, ha terminato la propria corsa in mezzo al Ninfale dove nello schianto ha lasciato anche buona parte dell’avantreno. A questo si aggiunga che l’auto ha passato tutta la notte immersa nelle acque gelide del torrente visto che le operazioni di recupero della carcassa non sono potute partire fino a ieri mattina. Attorno alle 9,30 assieme ai carabinieri è salita fino a Pontestorto una squadra dei vigili del fuoco a cui è toccato il compito prima di imbragare la vettura e poi, con l’ausilio di una gru, issarla fino al piano strada. Per consentire queste complicate operazioni di recupero le forze dell’ordine hanno dovuto completamente bloccare la circolazione tra Gragnana e Castelpoggio per oltre un’ora. In entrambe le direzioni si sono così formate lunghe code di automobilisti che hanno finito immancabilmente per assistere passo passo tutto il lavoro dei vigili del fuoco da subito fuori il cordone di sicurezza e poi postare tutto sui social. Una volta riportata sulla strada l’auto è stata poi caricata su un carro attrezzi e portata a valle, mentre rapidamente il traffico è ripartito con tantissimi escursionisti che hanno potuto raggiungere le loro amate Apuane e i loro bellissimi sentieri.